Omicidio Willy, il padre di un aggressore: “Non condannateli, avevano bevuto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:31

Omicidio di Willy Monteiro, ucciso a Colleferro. Parla il padre di Pincarelli e non è che migliori più di tanto la situazione del figlio.

gli arrestati per l’omicidio di willy: belleggia, i fratelli bianchi e pincarelli

“Un ragazzo affettuoso che quando vede qualcuno in difficoltà deve difenderlo”. Sono le parole di Stefano Pincarelli, padre di Mario, uno dei quattro arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro a Colleferro. In un’intervista rilasciata all’agenzia Adnkronos, l’uomo inconsapevolmente, se possibile, racconta più aggravanti che attenuanti sulla posizione del figlio. Se è vero che difende chi è in difficoltà, perchè non ha difeso Willy?

Pincarelli fa un’ammissione che forse per lui voleva cercare quasi un alibi a quello che è successo quella maledetta notte a Colleferro: “Sono ragazzi bravissimi, (anche i fratelli Bianchi, ndr) ma quando escono esagerano con l’alcol”

La madre di Mario, sì che è disperata sul serio: “Per noi è come se fosse morto nostro figlio”. Stefano Pincarelli torna indietro con le lancette dell’orologio e arriva quella notte, tra il 5 e il 6 settembre scorsi. “Quel sabato sera Mario è uscito, è tornato a casa intorno alle 4,30 di domenica. Io ero sveglio, mi ha salutato e mi ha detto che sarebbe andato a dormire da alcune amiche […] Ma un genitore come sa dove va un figlio o cosa fa? È stato un mio amico a dirmi, poco più tardi, cosa era successo”.

Omicidio Willy, il padre di un aggressore: “i fratelli Bianchi mi chiamano zio, sono bravi ragazzi”

Il padre di Mario, uno degli arrestati per l’uccisione selvaggia di Willy, conosce molto bene i temuti fratelli Bianchi di Artena, e ne delinea un quadro quasi fiabesco. “Li conosco da quando erano piccoli – dice Stefano all’Adnkronos – “Mi chiamano zio, sono bravissimi ragazzi […] Sono andato a casa loro poco prima che succedesse il fatto. Ma si sa, quando escono esagerano con l’alcol”. Pessima giustificazione davanti ad un omicidio e non ad una bravata.

Stefano Pincarelli racconta del suo passato difficile con la giustizia e dei piccoli precedenti di Mario per droga e lesioni. “Mario è stato coinvolto nella rissa con Francesco Belleggia e se ne stavano andando, era finito tutto […] Due ragazzi che erano lì hanno chiamato i Bianchi chiedendogli di intervenire. Se non avessero fatto quella telefonata tutto questo non sarebbe successo” – ammette Stefano.

Pincarelli è convinto che suo figlio non sia ancora del tutto consapevole dei guai in cui si è messo: “Mio figlio nemmeno se n’era accorto che quel ragazzo fosse morto. Stanno sempre bevuti, fumati quando rientrano. Ma stava bene, pulito, preciso quella notte. Lo ha accompagnato a casa un amico che oggi è andato a testimoniare, non è tornato coi Bianchi”.

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