I mostri di Colleferro: “mentre pestavano Willy gli gridavano sporco negro” VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:32

Anche insulti razzisti da parte dei mostri che hanno pestato a morte Willy Monteiro. E spunta il video postato dai fratelli Bianchi poco dopo l’omicidio.

Qualcuno dice che se fossero stati immigrati clandestini a compiere un tale efferato omicidio, oggi si scatenerebbe tutta l’Italia. La realtà è che ad uccidere un africano naturalizzato in Italia, sarebbero stati quattro cittadini del Lazio.

E lo sgomento è tale e quale come se ad uccidere fossero stati stranieri, tanto che i profili Facebook dei fratelli Bianchi saranno chiusi per via degli insulti e delle minacce che arrivano sulle loro pagine. Gabriele Bianchi, uno degli arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro, neanche un mese fa postava: “essere maledetto mi benedice”

Willy Monteiro, 21 anni, in una notte di follia tra sabato e domenica, è stato ucciso a calci e pugni, soprattutto in testa e la furia dei mostri non si è conclusa fino a che non hanno visto il capoverdiano esanime a terra. I carabinieri, coadiuvati dalle testimonianze dei presenti e dalle immagini riprese dalle telecamere presenti in zona, hanno subito trovato e arrestato quattro ventenni.

Nemmeno a dirlo, hanno tutti precedenti per lesioni e non erano nuovi a risse, botte e minacce. Li avevano soprannominati la banda di Artena. Si chiamano Francesco Belleggia, 23 anni, Mario Pincarelli, 22 anni e i fratelli Gabriele e Marco Bianchi di 25 e 24 anni. Sono tutti accusati di omicidio preterintenzionale in concorso.

I mostri di Colleferro: “mentre pestavano Willy gli gridavano sporco negro, li conoscevano tutti erano una furia”

willy monteiro

«Non si può morire a 21 anni così. Li conoscevano tutti qui quei due fratelli. Da due anni litigano e picchiano con le stesse modalità, sono stati autori di altri pestaggi». Sono le parole di un amico di Willy, subito accorso sul luogo dell’aggressione. «Con uno di loro ho litigato pochi mesi fa perché dava fastidio a un mio amico – aggiunge – La rabbia è che non è la prima volta che fanno così. Si poteva evitare».

«Eravamo molto amici, frequentavamo da tempo la stessa comitiva. Ero lì davanti, l’ho visto morire. Non potrò mai togliermi la scena dalla testa, non respirava più» -le parole di un altro amico del 21enne ucciso. Che poi aggiunge: “mi hanno riferito che mentre picchiavano a sangue Willy, gli gridavano sporco negro”.

«Willy qui lo conoscevano tutti. Un ragazzo solare, silenzioso, buono, non avrebbe mai fatto male ad una mosca. Una tragedia incredibile»l

Poche ore dopo il feroce pestaggio, uno degli arrestati, Gabriele Bianchi, come se nulla fosse accaduto, ha postato sul suo profilo Facebook un video ironico che molti hanno letto di stampo razziale.

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