Bonus verde 2020: scopriamo cos’è ed in cosa consiste

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:05

Un bonus pensato già nel 2018, ma non tutti ne conoscono l’esistenza ed i benefici. Invece il Bonus verde, può davvero essere d’aiuto

Bonus verde 2020: scopriamo cos'è ed in cosa consiste

Fioriere, giardini, aree verdi di ogni tipo. Aiutano moltissime persone a trovare un momento di svago, ma non tutti sanno che dal 2018, esiste addirittura un Bonus verde, arrivato con la Legge in Bilancio proprio di due anni fa.

Ecco le basi per capire come usufruirne: l’importo è agevolabile mediante detrazione al 36% in 10 rate annuali per spese sostenute e documentate a partire dal 2018 e fino al 2020, con limite massimo di spesa che ammonta a 5.000 euro. Questo termine, non è compreso nel limite invece pensato per spese di manutenzione straordinaria o ristrutturazione degli immobili.

Bonus verde: tutti gli inteventi ammessi e documentazione da conservare

Fonte foto: (Pixabay)

Ci sono tre tipi di interventi agevolabili, secondo questo speciale bonus per le aree verdi e sono:

  • Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici già esistenti, unità immobiliari e pertinenze; ossia di giardini di immobili privati
  • Recinzioni, impianti irrigatori e realizzazione di pozzi, per aree scoperte da unità immobiliare di uso abitativo
  • Realizzazione di coperture a verde di giardini pensili. Spazi quindi meno convenzionalmente adibiti a verde, come tetti o terrazze condominiali, che diventerebbero aree verdi solo tramite specifici interventi

Anche le stesse spese di progettazione e manutenzione delle opere, hanno ragione di rientrare nell’agevolazione. Esclusi invece, interventi come semplici pulizie, potature, acquisti di piante all’interno di vasi. Da sapere anche che solo i soggetti IRPEF, potranno usufruirne, esclusi quindi i soggetti IRES.

Modalità di pagamento per poter usufruire di questo bonus, non è previsto un metodo specifico, ma è sempre premiato quello della tracciabilità, quindi ammessi i pagamenti con carte di credito o debito, assegni, bonifico bancario o postale.

Per terminare, è importantissimo sapere quali documentazioni bisogna conservare, per non perdere tracce dei pagamenti che quindi si tramuteranno in bonus per noi. Ecco, l’elenco della documentazione di supporto alle spese inserite in dichiarazione dei redditi:

  • Fatture e ricevute fiscali atte a comprovare il sostenimento della spesa e all’individuazione della descrizione degli interventi fatti
  • Documentazione attestante il pagamento con gli strumenti tracciabili sopra elencati
  • E per le parti comuni condiminiali; certificazione relativa alle spese agevolabili eseguite e pagate da ciascun condomino fornita dall’amministratore.

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