Coronavirus, coordinatore Cts: “lockdown inevitabile” La prima è la Calabria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:10

Continua a salire la curva dei nuovi contagi da Coronavirus in Italia: nelle ultime 24 ore sono stati 523. In calo i decessi che sono 6. Allarme Cts.

I contagi continuano a salire, nelle ultime 24 ore sono stati 523. A fronte di meno tamponi effettuati. I ricoverati con sintomi in Italia sono complessivamente 786. In terapia intensiva sono 55. E ci sono anche giovani, la cosa che preoccupa di più il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo.

“Tornare indietro sarebbe una catastrofe, – ha detto al Corriere della sera – ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili. Noi monitoriamo la situazione e guardiamo i dati. Ci piacerebbe molto far tornare la situazione alla normalità. Ma adesso c’è grande preoccupazione”.

A dirlo non è un qualunque virolone, ma un medico che ha in mano le decisioni che poi il governo fa sue per decidere il da farsi. “Abbiamo una graduale ascesa dei numeri – continua Miozzo – ma soprattutto abbiamo anche persone giovani che stanno entrando nelle terapie intensive. Nessuno è invulnerabile. Ricordiamoci che questa è una malattia maledetta. Quando colpisce può fare male”, sottolinea.

“Dobbiamo limitare gli assembramenti. Possiamo anche bere lo spritz, ma se ci ammucchiamo non ci sarà scampo. Mi preoccupa il senso di onnipotenza dei giovani. Se continua così nuovi divieti saranno inevitabili. L’andamento della curva epidemica ci dice che l’Italia è in movimento e il virus sta viaggiando. Se ci faremo sfuggire nuovi focolai avremo guai seri. Non ce lo possiamo permettere”, aggiunge Miozzo

Secondo l’esperto le discoteche devono rimanere chiuse perché, checché se ne dica, con migliaia di ragazzi ammassati non c’è nulla da fare”.

Coronavirus, Cts: “lockdown inevitabile” La Calabria chiude

jole santelli

Il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ha firmato un’ordinanza con la quale dispone la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, quindi sale da ballo, discoteche e locali assimilati come i lidi balneari, all’aperto o al chiuso.

La decisione è stata presa ovviamente per contenere la diffusione del virus Covid 19, riferisce un comunicato, “in accordo con il Governo nazionale e dopo aver interloquito con i ministri della salute e degli affari regionali, Francesco Boccia e Roberto Speranza”.

“Il divieto decorre dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza e fino a tutto il 7 settembre 2020, ovvero a data antecedente qualora la curva dei contagi dovesse ritornare ad un livello compatibile con un rischio basso di trasmissibilità del contagio”.

L’ipotesi di un’ordinanza per la chiusura delle discoteche si leggeva già tra le righe del post su Facebook dell’assessore al Turismo della Regione Calabria, Fausto Orsomarso. “Non sono bastate le raccomandazioni ai giovani a non abbassare la guardia” scrive l’assessore sulla sua pagina Facebook.

Un provvedimento già adottato dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ha già chiuso tutte le  attività di intrattenimento musicale, danzante e di spettacolo, discoteche, concerti e teatro dal vivo.

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