Bonus assunzioni: le novità previste dal decreto di agosto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:30

Ecco i vari sgravi contributivi previsti dal bonus assunzioni inserito nel decreto di agosto. L’obiettivo è quello di incentivare le assunzioni in una fase decisamente delicata

Bonus assunzioni
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Tra i nuovi incentivi all’orizzonte, sta prendendo quota il bonus assunzioni, che sarà tra le principali novità del mese di agosto. Un incentivo volto a contrastare la grave crisi economica scaturita dal covid-19. Una situazione che purtroppo il Bel Paese si porterà dietro ancora per molto.

I numeri in tal senso sono emblematici. L’Istat ha rilevato un crollo netto del Pil, addirittura del 12,4 relativo al secondo trimestre di questo anno piuttosto nebuloso. Si tratta del rapporto peggiore dal dopoguerra ad oggi, che purtroppo ha portato ad un notevole taglio di posti di lavoro (circa 600mila).

Bonus assunzioni: cosa prevede e come funziona

Assunzioni
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Per questo il governo è corso immediatamente ai ripari per cercare di tamponare una situazione già abbastanza grave. In primis ha istituito il blocco dei licenziamenti, ma al tempo stesso ha introdotto il bonus assunzione, che prevede degli sgravi contribuitivi per chi decide di dare fiducia a nuovi lavoratori.

A tal proposito ecco quali sono gli incentivi di cui si può usufruire:

  • esonero dai contributi per le aziende che richiamano i proprio lavoratori, dopo la cassa integrazione di maggio e giugno,
  • sconto totale dei contributi per i datori che decidono di assumere personale a tempo indeterminato con contratto di lavoro subordinato entro il 31 dicembre 2020.

Nel primo caso l’esonero dai contributi per le aziende che richiamano i propri dipendenti ha una durata di 4 mesi ed è commisurato alle ore di cassa integrazione di cui ci si è avvalsi.

Più vantaggiosa l’assunzione di nuova forza lavoro. Il bonus è previsto per 6 mesi, ma devono essere rispettate tassativamente due condizioni: la prima quella contrattuale sopracitata, mentre la seconda è che deve determinare un aumento dell’occupazione aziendale rispetto ai 12 mesi precedenti.

Inoltre si tratta di uno strumento cumulativo, che quindi può essere tranquillamente abbinato ad altri tipi di “sconti”. L’ultima parola però spetta al testo di legge definitivo, atteso nelle prossime settimane.

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