Bonus carta di credito e bancomat per favorire la ripresa economica

Il governo vuole incentivare i consumi attraverso i bonus carta di credito e bancomat. L’obiettivo è dare sostegno alle attività maggiormente colpite dal lockdown

Bonus carte di credito
Fonte Pixabay

La ripresa economica stenta a decollare. Gli effetti deleteri del lockdown non hanno permesso ad alcuni settori di ripartire come si sperava, per questo il governo sta ideando delle soluzioni volte ad incentivare i settori più colpiti.

L’ultimo in ordine di tempo è quello di stanziare nel prossimo decreto di agosto due-tre miliardi di euro per aiutare bar e ristoranti, che per forza di cose non hanno ancora ritrovato la retta via. Sulla stessa scia potrebbero trarre giovamento anche i settori dell’abbigliamento e degli elettrodomestici.

Bonus carte di credito e bancomat: il piano del governo

Bonus carta di credito
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Da comprendere quali potrebbero essere i metodi di pagamento. Le ipotesi in auge sono quelle di una speciale card e di un rimborso al contribuente. Sicuramente saranno incentivati i pagamenti tracciabili come quelli con carta e bancomat. Dunque, si va sempre più verso un nuovo orizzonte in cui la moneta elettronica regna sovrana. Al vaglio anche l’ipotesi di un bonus consumi proprio per spingere la gente ad usufruire di queste attività bistrattate ai tempi del covid-19.

Bisognerà comunque fare i conti con dei parametri reddituali, ma ovviamente anche con le risorse che l’esecutivo potrà mettere a disposizione. Infatti, il prossimo mese bisognerà pensare anche al settore lavoro, che sta palesando diversi limiti oggettivi. Scongiurare i licenziamenti è un modo per evitare che altri cittadini si trovino in condizioni di difficoltà economica, ma al tempo stesso non si può andare avanti ancora con cassa integrazione e con sacrifici ad oltranza da parte dei datori.

La sensazione è che si andrà ancora avanti con dei tentativi, ma d’altronde non ci sono troppe alternative vista la situazione senza precedenti. Già incentivare i consumi è un buon viatico, ma non può essere l’unica soluzione. Servono ulteriori sforzi, ma si deve tener conto anche del deficit che per forza di cose continua ad aumentare.

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