Ecobonus auto: ecco la lista dei veicoli ammessi all’incentivo

Partito il 1° agosto e previsto dal Decreto Rilancio, ecco in che modo possiamo accedere al bonus per l’acquisto di macchine meno inquinanti

Ecobonus auto: ecco la lista dei veicoli ammessi all'incentivo
Fonte foto: (Getty Images)

È ufficialmente partito, già da un paio di giorni, l’ecobonus previsto nel Decreto Rilancio, per l’acquisizione di auto meno inquinanti. L’incentivo per l’acquisto di veicoli della categoria M1, è prenotabile presso il sito ecobonus.mise.gov.it.

Per questo speciale bonus, sono stati stanziati da poco, ulteriori 50 milioni di euro, che si uniscono ai 100 milioni già previsto per l’anno in corso ed ai 200 per il 2021. Lo stesso Mise, ha più volte specificato che questa è una misura assolutamente finalizzata all’impatto ambientale, come richiede la normativa europea sulla qualità dell’aria e dell’ambiente.

Bonus auto, ecco le novità

Fonte foto: (Getty Images)

La gamma dei veicoli classificati M1 e per i quali si può richiedere il bonus, è stata ampliata sotto scelta del Governo Conte. Infatti, la scelta, oltre ai veicoli M1, è ricaduta anche su  veicoli con emissioni di C02 61/110 g/km, quelli della classe ambientale detta Euro6. Il contributo, può raggiungere un massimo di 8mila euro per acquisto di una nuova auto con rottamazione e 5mila euro, senza rottamazione.

I veicoli ammessi per l’ecobonus

In realtà, non è stata stilata una lista ufficiale chiusa, dei veicoli ammessi, quindi è sempre consigliato fare una verifica presso i singoli rivenditori o le case costruttrici, per capire se l’auto che vogliamo acquistare soddisfa i requisiti richiesti dalla normativa. Tuttavia, il Mise, in linea di massima, considera agevolabili le seguenti categorie di veicolo:

  • Automobili (categoria M1);
  • Ciclomotori e motocicli (categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e).

Per quanto riguarda le macchine di categoria M1, i contributi per eventuale acquisto o locazione finanziaria, si diversificano a seconda del veicolo che si va a rottamare.

In caso di rottamazione, il veicolo deve essere:

  • Di categoria M1;
  • Intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi;
  • Omologato alle classi: Euro 0, 1, 2, 3 e 4;
  • Per accedere al contributo Rilancio il veicolo rottamato deve essere anche immatricolato da almeno 10 anni. Tale contributo è concesso solo se il venditore applica uno sconto di almeno 2.000 euro.

Sarà compito del rivenditore, occuparsi di svolgere i prossimi due passaggi entro 15 giorni dalla data della consegna del nuovo veicolo: Consegnare il veicolo usato a un demolitore, che a sua volta lo prende in carico a fine esclusivo di messa in sicurezza, demolizione, recupero dei materiali e rottamazione; provvedere alla richiesta di radiazione allo sportello telematico dell’automobilista.

In caso di assenza di un veicolo da rottamare: bisogna indicare nell’atto dell’acquisto, il contributo statale ecobonus ed eventuale contributo Rilancio con sconto del venditore.

Discorso a parte per i veicoli di categoria L. Per quanto riguarda infatti, la rottamazione, ecco i parametri del veicolo da lasciare:

  • Di categoria L;
  • Intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi;
  • Omologato alle classi: Euro 0, 1, 2 o 3 ovvero oggetto di ritargatura.

Se l’acquisto avviene senza rottamazione, bisogna indicare nell’atto di acquisto del veicolo nuovo il contributo statale ecobonus.

LEGGI ANCHE>>> Bonus 600 euro: in arrivo nuovi sussidi nel decreto di agosto

LEGGI ANCHE>>> Bonus ristoranti, 5000 euro per tamponare il crollo coperti

Gestione cookie