Zakaria Ismaini, l’omicida di Anna Maria Stellato è un serial killer?

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Zakaria Ismaini sarà il protagonista della puntata di questa sera di Chi l’ha visto, l’uomo è accusato di aver ucciso Annamaria Stellato. Conosciamolo meglio.

Zakaria Ismaini
Fonte Instagram – @chilhavistoraitre

Questa sera la puntata di Chi l’ha visto tratterà un nuovo caso di cronaca nera e nello specifico quello dell’omicidio di Anna Maria Stellato che dalle indagini portate avanti potrebbe essere un serial killer.

Sembra infatti che l’omicidio della  donna non sia il primo compiuto da Ismaini  e le motivazione di tale pensiero sono state rese note dalla Corte che sta seguendo il caso.

Zakaria Ismaini, l’assassino di Annamaria è anche un serial killer?


Zakaria Ismaini sarà il protagonista della puntata di questa sera d Chi l’ha visto, in onda in prima serata si Rai Tre che tratterà l’omicidio che l’uomo ha compiuto nei confronti di Anna Maria Stellato.

Era una giovane ragazza di ventiquattro anni ligure il cui cadavere è stato trovato nelle acque di Torre Pedrera, quello che però è uscito fuori dalle indagini è che trent’anni per questo omicidio, ma anche: all’ergastolo per l’omicidio di Cosimo Mastrogiovanni, 63 anni pensionato di Latiano bruciato vivo il 10 novembre 2014, e reo confesso per l’omicidio della 50enne Letizia Consoli, una vedova uccisa a Catania il 7 febbraio 2015 colpita alla testa e gettata in mare.

“Va evidenziata la peculiarità del caso di specie, commesso da un assassinio seriale, la ritualità del delitto, quella sorta di celebrazione di una cerimonia orrida ed oscura” queste alcune delle motivazioni dei giudici della Corte d’Assise di Rimini, che continua: “la vulnerabilità accomuna poi tutte le vittime di Ismaini. Letizia Consoli era una vedova cinquantenne, che aveva l’abitudine di vagabondare per le strade di Catania. Cosimo Mastrogiovanni viveva solo da tempo e cercava una compagnia, indifferentemente maschile o femminile e Ismaini si era recato a casa della vittima molto verosimilmente per fornirgli prestazioni di tipo sessuale, a seguito di un contatto su di un sito internet dedicato agli incontri. Infine Anna Maria Stellato era una giovane donna dalla corporatura assai esile, con problemi di tossicodipendenza risalenti nel tempo”

Ma non è ancora tutto, in tutti i casi citati sopra l’assassino si impossessa dei cellulari delle vittime e lo fa, sempre secondo la Corte: “non come frutto di un errore bensì di un modus procedendi abituale dell’imputato”.

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