Bonino: “abolire subito decreti sicurezza Salvini” E difende Bellanova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:39

La fondatrice e leader di +Europa accusa il governo di rallentare la cancellazione dei decreti sicurezza di Salvini. Poi difende la Bellanova: “una scelta importante”.

La Consulta ha dichiarato incostituzionale l’articolo 13 proposto nei Dl a firma Salvini, che nega l’iscrizione all’anagrafe ai richiedenti asilo Da questo presupposto occorre partire perché oltre alle questioni meramente ideologiche, dietro il decreti voluti dall’allora ministro dell?interno, ci sono delle lacune legali.

Sulla questione si è espressa Emma Bonino, fondatrice e leader di +Europa, in un’intervista rilasciata a Fanpage. La senatrice si dice subito contrariata per il ritardo nella presa di posizione del Governo Conte Bis i merito ai decreti sicurezza.

La ex radicale sottolinea come il suo partito avesse già da principio denunciato l’incostituzionalità dei decreti di Salvini, ma con il nuovo Esecutivo “niente si è mosso, niente è stato cambiato” – lamenta Bonino.

“I ricorsi alla Corte Costituzionale hanno dato l’esito, anticipando, voglio sperare, le promesse riforme o cancellazioni dei decreti Sicurezza di cui molti si parla, ma poco si vede – ha dichiarato ancora.

I lavori sui tanto contestati decreti di Salvini però non inizieranno prima di settembre. Così ha dichiarato il Movimento 5 stelle, che ha affermato la necessità del Governo di concentrarsi prima su altri provvedimenti. Visto il ritardo dell’Esecutivo, Bonino si aspetta un’altra estate di morti in mare.

Bonino aspira ad un ritorno al sistema Sprar per gestire l’immigrazione, definendolo “l’unico che dava buoni esiti”. La rete degli Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) serviva a gestire con facilità l’integrazione dei migranti.

I Decreti sicurezza smantellarono questo sistema, ma per Bonino è importante una sua ripartenza. “Se ricordo bene su 8 mila Comuni italiani, meno di 2 mila avevano accettato il sistema, che non era obbligatorio ma incitativo, diciamo, e che quindi non ha realizzato pienamente gli esiti previsti. Però dove è stato utilizzato ha dato dei buoni frutti – ha affermato Bonino.

Bonino e la sanatoria della Bellanova: “un passo importante”

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La senatrice di +Europa Emma Bonino

Emma Bonino commenta poi un altro tema scottante degli ultimi tempi: la questione della regolarizzazione dei migranti voluta da Teresa Bellanova. Definito dalla fondatrice di +Europa “un passo importante”.

Molti sono rimasti fuori, è vero. Ma in termini di rapporti di forze all’interno della maggioranza è il massimo che la ministra Bellanova poteva ottenere. Proprio per questo bisogna salutarlo come un primo passo positivo e non smettere di voler andare avanti rispetto a ristoratori, turismo, edili e altri” – conclude Bonino.

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