Coronavirus, in Veneto torna la quarantena, Zaia: “altrimenti carcere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:29
Coronavirus, Veneto: torna l’obbligo d’isolamento fiduciario e il ministro Speranza avverte: “Tamponi per arrivi da Paesi extra Schengen”.

Il governatore Luca Zaia lo aveva promesso: “da lunedì inaspriremo regole e sanzioni”. E così è stato. Il presidente del Veneto ha deciso da oggi, lunedì 6 luglio, l’isolamento fiduciario obbligatorio per chiunque abbia incontrato un positivo al Covid.

Gli ultimi focolai scoppiati nel Vicentino, e soprattutto le modalità con le quali si sono propagati, hanno fatto perdere definitivamente la pazienza a Zaia: Il Veneto fissa l’obbligo d’isolamento fiduciario di 14 giorni in caso di contatto a rischio con un soggetto positivo al coronavirus.

E’ quanto prevede la nuova ordinanza regionale, pubblicata dopo i casi di contagio registrati nel Vicentino di soggetti provenienti dalla Serbia. L’isolamento prosegue per altri 14 giorni se si diventa positivi e, in caso di ingresso o rientro da Paesi non esenti da quarantena, il soggetto va in isolamento familiare.

La nuova ordinanza prevede che l’azienda Ulss abbia l’obbligo di denuncia e di comunicazione al sindaco, al Prefetto e alla polizia dei soggetti obbligati all’isolamento fiduciario, per eventuali controlli e misure cautelari.
In caso di rifiuto del ricovero da parte di soggetti risultati positivi, l’azienda ospedaliera presenta denuncia d’ufficio alle forze di polizia. Se vi è uscita dall’isolamento fiduciario, anche per soggetti negativi al tampone, la sanzione viene confermata a mille euro.

 

“Se un positivo va in giro c’è l’arresto e poi il carcere“, ha spiegato il governatore del Veneto, aggiungendo che dal primo di luglio abbiamo registrato 28 contagi. Quindici li abbiamo importati. O si tratta di residenti che sono andati a casa e sono tornati, o sono immigrati stranieri che hanno avuto contatto nella loro comunità”.

Coronavirus, nuova stretta in Veneto, Speranza: tamponi a chi arriva da fuori

Ministo Roberto Speranza
Ministo Roberto Speranza (foto GettyImages)

Per chi arriva in Italia da Paesi extra Schengen, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha avvertito che verranno eseguito i tamponi che “rappresentano una misura ulteriore, ma non sostitutiva della quarantena”.

“È giusto fare tutto il possibile per aumentare i controlli su chi arriva da Paesi con circolazione del Covid-19 sostenuta – ha aggiunto -. Per questo l’ordinanza che ho firmato il 30 giugno prevede l’isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria per chi proviene da tutti i Paesi extra Schengen”. 

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