Pioggia di soldi per i migranti: 170 milioni per l’accoglienza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:57

L’inchiesta de La Verità svela come negli ex Sprar stiano per giungere 170 milioni di Euro dopo la proroga da giugno a dicembre di ben 501 progetti rimasti poi fermi per l’emergenza Covid.

A leggere i numeri della ‘potenza di fuoco’ in arrivo dall’Europa – non si sa ancora in che modo – parlare di 170 milioni di euro in confronto ai miliardi salva sanità, è poca cosa.
Ma è pur sempre una cifra che ‘accontenterebbe’ quelle migliaia di lavoratori che non hanno ancora visto la cassa integrazione da marzo che si sono fermati a causa del coronavirus.

Il Viminale è stato, diciamo così, costretto a prolungare e prorogare alcuni progetti nel campo dell’accoglienza dei migranti.

Si tratta di piani sviluppati soprattutto all’interno dei Siproimi (ex Sprar) la cui scadenza era fissata al 30 giugno 2020.

Ora, come ha sottolineato Francesco Borgonovo su La Verità, tutti i progetti che dovevano terminare entro il mese di giugno sono stati prorogati fino al 31 dicembre prossimo.

Una decisione, quella messa nero su bianco da un decreto firmato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che segue quanto previsto dal governo nel decreto Cura Italia, in cui  tutti i progetti da sviluppare entro il 30 giugno nei Siproimi sono stati prorogati fino alla fine di questo 2020.

Così come fatto notare sempre La Verità, sono almeno 501 i progetti che riceveranno i complessivi 170 milioni di Euro. Fondi che saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale. Si parla di 991.713,51 Euro che arriveranno al comune di Agrigento, mentre a Pistoia arriveranno almeno 512.764 Euro.

Si tratta di soldi che verranno erogati in due momenti: una prima tranche a settembre e poi un’altra a dicembre.

Una pioggia di soldi, che a breve arriveranno nelle casse dei comuni. Enti che a fatica hanno potuto garantire buoni pasto ed altre spese necessarie per i ceti meno abbienti durante il lockdown, che però adessoriceveranno importanti fondi per l’accoglienza dei migranti.

Pioggia di soldi per l’accoglienza, che cosa sono i Siproimi

Gesù bambino nero
Migranti (Getty Images)

Buona parte dei progetti riguardano i Siproimi, che sono le strutture inerenti al “Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati”.

Si tratta di quegli istituti che fino al 2018 erano conosciuti come Sprar, un sistema poi abolito con l’approvazione del primo dei due decreti sicurezza voluti dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Sempre secondo il decreto sicurezza, in queste strutture possono essere ospitati anche i titolari di permesso di soggiorno per: vittime di violenza o tratta, vittime di violenza domestica, motivi di salute, vittime di sfruttamento lavorativo, calamità, atti di particolare valore civile.

Secondo gli ultimi aggiornamenti del ministero dell’Interno, nei Siproimi sono attualmente ospitati 22.299 migranti. A conti fatti, ogni ospite costa mediamente al contribuente italiano 7.623 Euro.

Cifre importanti mentre in tutto il Paese migliaia di negozianti lottano per far sopravvivere le proprie attività e diverse famiglie sono rimaste senza reddito.

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