Regione Toscana: mascherine gratis ma conservate tra i topi

Le polemiche intorno alla Regione Toscana guidata da Enrico Rossi, si stanno facendo sempre più pressanti. Le mascherine.

 

Un video raccapricciante e subito il pensiero alle nostre bocche a contatto con quelle mascherine.

È accaduto che durante la trasmissione “Fuori dal Coro” condotta da Mario Giordano su Rete 4, è stato mostrato ai telespettatori un video scandalo.

Il filmato infatti, mostrava quello che succedeva all’interno di un’azienda di Prato gestita da una comunità cinese locale. L’impresa si occupa di produrre le mascherine sanitarie necessarie a proteggersi dal coronavirus.

Nel video divulgato dalla trasmissione, viene mostrato il capannone in cui l’azienda conservava gli stock di mascherine. In questo, si vedono chiaramente numerosi topi che si aggirano indisturbati per l’edificio.

Immagini che sono naturalmente incompatibili con qualsiasi regolamento sanitario di produzione, e che oltretutto assumono una valenza ancora più grave considerato che tra gli scatoloni invasi dai ratti sono riposte quelle stesse mascherine che le persone utilizzano per coprirsi la bocca. 

Scandalo mascherine, Enrico Rossi

Ma il vero scandalo politico riguarda il fatto che molte di queste mascherine sono state acquistate dalla regione Toscana per i propri cittadini. 

Durante il picco massimo dell’epidemia infatti, la regione guidata da Rossi non è riuscita comprare questi dispositivi sanitari sul mercato estero. Il governatore toscano ha già i suoi problemi – è di stamattina la notizia che è indagato su una vicenda di appalti pubblici.

Mario Giordano ha imputato almeno la vergogna delle mascherine, al commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Secondo il giornalista di Rete 4 infatti è inaccettabile che “20 milioni di euro, vostri soldi, in mascherine già comprate dall’Italia sono ancora fermi negli aeroporti di Canton e Shanghai“.

A quel punto la regione Toscana, per sopperire a questa mancanza, ha deciso di rivolgersi a quest’azienda di Prato, effettuando un ordine di ben nove milioni di euro. 

Il filmato andato in onda su rete 4 mostra però che evidentemente la regione non ha ritenuto opportuno verificare che l’impresa in questione rispettasse tutti gli standard igienici necessari per un prodotto così sensibile. 

E lo scandalo portato alla luce da Mario Giordano si è inevitabilmente rivelato un vero e proprio pugno nello stomaco per tutti i cittadini toscani. 

Questi infatti, si sono trovati di fronte a un’amministrazione che gli imponeva di prendere tutte le precauzioni igieniche possibili per non contrarre il virus, salvo poi scoprire che le mascherine sanitarie fornite dalla stessa, venivano conservate in un deposito pieno di topi. 

Per il momento la regione Toscana non ha ancora commentato l’accaduto. Ma è evidente però, che il minimo che possa fare adesso è cercare di chiarire al più presto una vicenda così grave. 

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