Reddito di emergenza da 400 o 800 euro: requisiti e come richiederlo

Il Reddito di emergenza è una misura di sostegno introdotto nel Decreto Rilancio di maggio per tutti coloro che finora non hanno ricevuto nessun sussidio per sopperire all’emergenza coronavirus

Reddito di Emergenza
Fonte Pixabay

L’attesa è finita, il Premier Giuseppe Conte ha annunciato il nuovo Decreto Rilancio. Sono diverse le novità rispetto al Decreto Cura Italia, tutte abbastanza importanti. Alcuni bonus saranno ritoccati verso l’altro, mentre è previsto l’inserimento di nuovi compensi per coloro che sono rimasti fuori da ogni forma di sostentamento (anche dal Reddito di ultima istanza) durante il terzo mese dell’anno.

A tal proposito, sarà istituito il Reddito di Emergenza, che sarà erogato in due rate che varieranno da 400 a 800 euro. La conferma è arrivata anche dalla ministra del lavoro Nunzia Catalfo. Con questo strumento, anche i cittadini che non hanno alcun sostegno potranno ricevere un aiuto per sopperire alla forte crisi economica. Potranno beneficiare fino ad un massimo di 840 euro nel caso in cui nel nucleo familiare ci siano parenti disabili o non autosufficienti. La possibile platea di richiedenti con tutta probabilità sarà abbastanza corposa. Secondo la stima del presidente dell’Inps Pasquale Tridico, potrebbero presentare la domanda circa 1 milione i nuclei familiari, con una media 2,5-3 membri per nucleo. In base a questo calcolo, la spesa si aggirerebbe intorno ai 2 miliardi di euro. Quindi, sarebbe un costo decisamente in linea con quanto ipotizzato dal Ministero del Lavoro. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE -> BONUS AFFITTO 2020 AL 60%: A CHI SPETTA E COME SI RISCUOTE 

Reddito di emergenza, requisiti

Soldi
Fonte Pixabay

A chi spetta nello specifico il nuovo Reddito di Emergenza? Prima di tutto è bene specificare che la cifra varia da persona a persona a seconda del numero di persone presenti all’interno del nucleo familiare. Oscillerà da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro. L’obiettivo è quello di garantire un aiuto per qualche mese anche a coloro che finora sono rimasti fuori da tutti gli altri bonus. Dunque, a beneficiarne saranno nello specifico: lavoratori precari, lavoratori in nero, irregolari, intermittenti, badanti, baby sitter, colf, lavoratori che hanno finito il sussidio di disoccupazione, stagionali come bagnini, camerieri, addetti alle pulizie e animatori turistici e i soggetti che hanno contratti per brevi periodi (giorni, settimane o al massimo qualche mese).

Tra i requisiti basilari figurano la residenza in Italia, valore reddito familiare ad aprile 2020 inferiore a quello previsto dal bonus, l’ISEE sotto i 15mila euro nel mese di aprile 2020 e un patrimonio mobiliare sotto la soglia dei 10mila euro nell’anno 2019 (che può aumentare ad un massimo di 20mila prendendo in considerazione gli altri membri della famiglia). Sono escluse dal sussidio le persone che sono in carcere o in istituti di cura di lunga degenza. Si tratta di persone che sono già carico dello stato. Dunque, le famiglie che hanno uno dei loro componenti in questa situazione, non dovranno includerli nel calcolo.

Il Reddito di Emergenza sarà antitetico rispetto al Reddito di Cittadinanza. Chi già percepisce quest’ultimo non potrà richiedere il primo. Al contempo chi non può accedere al RDC potrà invece presentare la richiesta per il REM. Inoltre non è compatibile con i nuclei familiari al cui interno sono presenti beneficiari di pensione diretta e indiretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità) o che abbiano un rapporto di lavoro la cui retribuzione lorda sia superiore ad una determinata soglia. Naturalmente non può essere cumulato o associato a nessuno altro sussidio istituito per fronteggiare l’emergenza Covid-19

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE -> BONUS PARTITE IVA APRILE 2020: AUMENTO DI 200 EURO RISPETTO A MARZO

Reddito di Emergenza, modalità di richiesta

Ed ecco che sopraggiunge l’altro punto cruciale della questione. Cosa bisogna fare per poterlo ottenere? Bisognerà presentare domanda all’Inps attraverso un modulo che verrà divulgato nelle prossime settimane, per cui è bene monitorare costantemente il sito dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale. C’è tempo fino alla fine di giugno per poter avanzare la propria domanda. Nel caso le verifiche appurassero la mancanza di requisiti, il Rem verrà revocato e dovrà essere immediatamente restituito. Bisognerà inoltre fare i conti con sanzione pesanti in caso di trasgressione. Passando al pagamento potrebbe essere utilizzata la carta del Reddito di Cittadinanza, in modo tale da controllare le spese effettuate. L’alternativa è l’accredito del bonus direttamente sul conto corrente del beneficiario.