Wet Market: le terribili immagini dei mercati di animali in Cina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:55

Nuove e crudeli immagini dei “wet market“, i mercati diffusi in alcune parti del mondo inclusa la Cina. Gli animalisti chiedono all’Onu di vietarli per sempre. Il video dell’orrore

mercato Whuan Cina
Il mercato di Whuan

I “wet market“, sono quei mercati diffusi in alcune parti del mondo in cui vengono venduti animali vivi. Le ultime immagini sono state diffuse dall’organizzazione internazionale per la protezione degli animali Animal Equality, che lancia oggi una campagna mondiale e una petizione per chiedere alle Nazioni Unite di chiudere immediatamente questo tipo di mercati.

“I wet market prendono il loro nome in parte dal sangue e dall’acqua che bagnano i pavimenti delle bancarelle con i resti di animali brutalmente uccisi sul posto per i clienti che considerano quella carne “fresca””, si legge nel comunicato di Animal Equality.

“Animali esotici e animali allevati a scopo alimentare sono ammassati in gabbie anguste e recinti non igienici, creando il terreno perfetto per la proliferazione di malattie zoonotiche”.

I ricercatori ritengono infatti che Covid-19, così come è stato per la SARS, molto probabilmente abbia avuto origine in un wet market a Wuhan, in Cina, un luogo noto per il commercio di animali selvatici.

Non solo questi mercati sono estremamente crudeli per gli animali, ma la ricerca scientifica ha dimostrato il loro legame con le epidemie di malattie di origine animale, dimostrando che sono anche una minaccia immediata per la salute e la sicurezza pubblica”, afferma Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality in Italia.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE- CORONAVIRUS: SI TEME UNA POSSIBILE SECONDA ONDATA DI CONTAGI

La diffusione delle epidemie dai mercati di animali vivi

mercato Whuan
Gabbie nel mercato di Whuan (screenshot video Animal Equality)

In questi filmati esclusivi girati dagli investigatori di Animal Equality nei wet market di CinaVietnam e India, vengono mostrati cervi, procioni, coccodrilli e cani che vivono in condizioni igienico-sanitarie terribili, chiusi nelle gabbie prima di essere uccisi e venduti.

La Cina, proprio durante l’epidemia di coronavirus, che ha avuto come epicentro un wet market di Wuhan, ha vietato il commercio e consumo di animali selvatici. Oggi, a distanza di pochi giorni dalla fine della pandemia a Whuan i mercati di animali vivi sono stati incredibilmente riaperti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE – CORONAVIRUS: SARÀ TUTTO FINITO ENTRO APRILE. LO DICE LA CINA

Perché i governi di tutto il mondo non fanno niente per prevenirlo?

Video tratto dal canale Youtube Animal Equality