Coronavirus, uno studio desta scalpore: il virus sopravvive nell’aria

Secondo gli studi della Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, sarebbe stato scoperto che il virus si trasmetterebbe anche tramite aria

Coronavirus, dagli Stati Uniti: viaggia anche con l'aria
Fonte foto: (Getty Images)

Non sono ancora del tutto chiare, le ultime novità a proposito della ricerca sul Coronavirusprovenienti dagli Stati Uniti.

Mentre si cerca la cura, proseguono anche gli studisul comportamento del virus e sulla sua trasmissione.

Ancora ad oggi, come del resto sin dai primissimo momenti, si pensa che il Coronavirus possa riuscire a passare da una persona all’altra solo tramite gocce di saliva e quindi, tosse o starnuti.

Un recente studio statunitense prova però a minare tale teoria, sostenendo che il virus possa rimanere nell’aria.

A dare la notizia è l’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti in una lettera ufficiale al capo delle politiche scientifiche della Casa Bianca. Il virus riuscirebbe infatti a percorrere oltre 1,8 metri da una persona all’altra, col semplice utilizzo dell’aria che respiriamo, per viaggiare. Se ciò venisse poi confermato da ulteriori ricerche, occorrerebbe probabilmente provvedere a un aumento delle misure di sicurezza circa le singole persone ed una maggior difficoltà nel prevenirlo.

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Trasmissione Coronavirus: avverrebbe anche tramite aria ad almeno 1,8 metri

Coronavirus, dagli Stati Uniti: viaggia anche con l'aria
Fonte foto: (Getty Images)

Il capo della commissione permanente sulle malattie infettive permanenti dell’Accademia di scienze americana, Harvey Fineberg, ha spiegato nella sua lettera i risultati di una ricerca condotta in Nebraska, dove in camere con pazienti ricoverati per il Coronavirus, sono state trovati campioni dell’RNA del virus a quasi due metri dai pazienti. Un riferimento, poi, anche agli studi di Hong Kong addirittura risalenti al 2000 che già sostenevano una tesi simile, all’epoca della pandemia Sars.

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In queste stesse ore, da altre ricerche arrivano anche notizie che parrebbero essere davvero confortanti, a proposito di un vaccino tramite cerotto che potrebbe finalmente salvare tutti. Ma in attesa di soluzioni, il dibattito sul come il virus riesca a passare di corpo in corpo, si infiamma. Agli inizi di marzo, a preoccupare, ci fu già la ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine a sostenere che il virus sarebbe capace di restare in vita per almeno tre ore, tra aria e goccioline di saliva. Anche un’altra ricerca condotta a Wuhan intanto, tramite altri elementi, sembra mettere d’accordo i tanti scienziati che pensano possa essere ufficiale la notizia: il virus può trasmettersi anche tramite l’aria che respiriamo.

In una conferenza stampa di oggi però, l’Istituto Superiore di Sanità, fa sapere di non credere a queste teorie e che per ora gli elementi invece, non sono sufficienti per decretare che il virus non possa essere passato soltanto attraverso il diretto contatto con particelle di saliva.

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