Coronavirus, Bonus partite IVA requisiti: come richiederlo? A chi spetta?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:35

In seguito alla rapida diffusione dell’epidemia di coronavirus, è stato istituito il Bonus partita Iva di 600 euro per lavoratori autonomi. Chi può richiederlo e come effettuare la domanda all’Inps

Coronavirus, bonus partita Iva
Lavoratori autonomi (Fonte Pixabay)

Nelle ultime settimane si sono alzate numerose polemiche circa la situazione dei lavoratori autonomi o in possesso di partita Iva. Per categorie del genere, l’assenza o la riduzione della mole di lavoro significa guadagnare meno o non guadagnare affatto. Al tempo stesso però i costi di sostentamento di questi strumenti rimangono e non avendo introiti diventa decisamente dura sopperire.

Per questo nel decreto Cura Italia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è stato inserito un bonus di 600 euro mensili (fino alla fine dell’emergenza Covid-19) per lavoratori autonomi e possessori di partita Iva. D’altronde non si poteva fare diversamente. Probabilmente questo sussidio non basta per poter ricoprire le spese, ma in periodi di magra non si può fare altro che accontentarsi.

LEGGI ANCHE -> BONUS FINO A 100 EURO PER MILIONI DI DIPENDENTI – ECCO COME AVERLI 

Coronavirus, Bonus partite Iva, tutti i passaggi per poterlo ottenere

Lavoro autonomo
Lavoro autonomo (Fonte Pixabay)

Andando nel dettaglio, la modifica apportata al decreto lo scorso 16 marzo, prevede che l’indennità di 600 euro spetti a lavoratori autonomi, professionisti, partite Iva, stagionali, settore agricolo, turismo e stabilimenti termali e spettacolo. Inizialmente il provvedimento era previsto una tantum, poi in seguito alle proteste delle suddette categorie di lavoratori, è stato esteso su base mensile fino alla fine dell’emergenza. Dunque, sarà inserito anche nel decreto per il mese di aprile. Naturalmente il sussidio non è cumulabile né tantomeno  applicabile per coloro che già percepiscono il reddito di cittadinanza.

Bonus partita Iva professionisti co.co.co

In base a quanto stabilito dal decreto Cura Italia, l’indennità è prevista per:

  • Liberi professionisti con partita Iva attiva dal 23 febbraio 2020;
  • Collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo sempre a partire dalla data riportata nel primo punto. Inoltre devono essere iscritti alla gestione separata dell’Inps;
  • Casse previdenziali professionali (ad esempio geologi, architetti, medici e giornalisti) sono ammessi al fondo di ultima istanza.

LEGGI ANCHE -> BONUS NIDO 2020: CONTRIBUTO FINO A 3000 EURO. AL VIA LE DOMANDE 

Bonus partita Iva: i requisiti per poter accedere

Come da prassi, per poter avere accesso al bonus, bisogna avere determinati parametri, nella fattispecie:

  • Essere attivi dal 23 febbraio 2020;
  • Essere iscritti alla gestione non separata titolari di pensioni;
  • Non essere iscritti al altre forme previdenziali obbligatorie

Bonus partite Iva: come richiederlo

Per poter procedere con la richiesta bisogna presentare la domanda in via telematica all’Inps utilizzando i consueti canali telematici rintracciabili sul portale www.inps.it. Occorre però attendere il decreto attuativo della misura e la circolare Inps con le modalità di presentazione della richiesta.