Coronavirus, Presidente del Consiglio Conte informativa al Parlamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:56

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in diretta dalla Camera dei deputati per un’informativa sull’emergenza Coronavirus, un aggiornamento circa le misure messe in campo dal governo.

diretta conte
Foto da Facebook @giuseppeConte64

Oggi (mercoledì 25 marzo) alle 18 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte parla in Parlamento per riferire circa le iniziative messe in campo da governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Un’informativa alla Camera in cui fare il punto della situazione circa la lotta del Paese contro il Coronavirus.

Secondo quanto anticipato dal premier questo potrebbe divenire un appuntamento fisso, da ripetere con ogni probabilità ogni 15 giorni.

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Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferisce alla Camera

Presidente del consiglio
Foto da Facebook @giuseppeConte64

“La diffusione dell’epidemia da Coronavirus ha innescato in Italia e in Europa un crisi senza precedenti e sta esponendo il nostro Paese a una prova durissima […]. Ogni giorno siamo costretti a registrare nuovi decessi: è un dolore per la nostra comunità […] Ai loro familiari va il mio ma, immagino, il nostro partecipe pensiero, la nostra commossa vicinanza.

Permettetemi di rivolgere da quest’aula anche un sentito ringraziamento per gli sforzi straordinari di medici, infermieri e tutti coloro che in questi giorni difficili rischiano la loro vita per il bene degli altri […]

Stiamo combattendo un nemico invisibile, insidioso, che entra nelle nostre case, divide le nostre famiglia, ci fa sospettare di mani amiche, alla fine ci ha condotto a una limitazione significativa degli spostamenti […].

E’ un’emergenza che riguarda il settore pubblico ma anche il privato, coinvolge i rappresentanti delle istituzioni ma anche i comuni cittadini. Il governo è consapevole che le sue scelte condizioneranno anche il futuro della nostra comunità. Siamo all’altezza del compito che il destino ci ha riservato? La storia domani ci giudicherà. Verrà il tempo dei bilanci […] Ci sarà un tempo per tutto ma oggi è il tempo dell’azione, della responsabilità dalla quale nessuno può sfuggire. […]”

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“Il governo ha agito con la massima determinazione, assoluta speditezza, affrontando ben prima di qualunque altro Paese le misure di massima sicurezza […].

Il significativo tasso di contagio attribuito al Covid 19 ha posto subito all’attenzione delle autorità sanitarie la realistica prospettiva di un sovraccarico del sistema sanitario […].

La limitazione al contagio è stata quindi da subito la scelta necessaria per consentire al sistema di adeguarsi […].

I primi interventi hanno avuto l’obbiettivo di isolare i casi positivi, rintracciare i contatti stretti e isolare i primi focolai […].

Il decreto legge numero 6 ha disposto misure immediate per il contenimento del contagio. […]

Sono state isolate le prime così dette ‘zone rosse’. […]

La misura di contenimento geografico ha perso rilievo mentre hanno assunto ancor più rilevanza quelle di distanziante sociale via via incrementate […]

La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata su accurate valutazioni del comitato tecnico scientifico […] incidere in maniera bilanciata tra vantaggi e sacrifici dei cittadini.[…]

I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche dell’adeguatezza dell’intervento rispetto all’obbiettivo perseguito. Questa la ragione della gradualità delle misure adottate […] Il nostro ordinamento non pone, a differenza di altri ordinamenti giuridici, una specifica disciplina per lo stato d’emergenza: abbiamo dovuto costruire un metodo di azione e intervento mai sperimentato prima […]

Ogni decreto del Presidente del Consiglio è sempre stato adottato con il coinvolgimento di tutti i ministri […] Abbiamo inoltre assicurato […] il massimo coinvolgimento delle regioni sia singolarmente che attraverso la conferenza Stato – Regione […] Abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere le parti sociali. […]”

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“Con il diffondersi del virus si moltiplicavano gli interventi emergenziali […] I successivi dpcm ci hanno consentito di graduare le misure […]

Sono consapevole della necessità di un doveroso coinvolgimento del Parlamento che esprime al massimo grado la democraticità del nostro ordinamento […]

Il Governo si è subito attivato per sostenere il sistema sanitario […] Stiamo lavorando incessantemente per superare queste difficoltà. […]

La diffusione dell’epidemia a livello globale ha comportato una lievitazione de prezzi e distorsione del mercato […]

Le terapie intensive sono passate in breve tempo da 5343 a 8370 […]

Il Governo è pienamente consapevole che la pandemia del Covid 19 non prevede solo una sfida sul piano sanitario ma anche una risposta economica […] Si è richiesto necessario un piano di emergenza economica ben più incisivo e comprensivo. […]

I contraccolpi economici naturalmente riguardano da vicino il mondo elle imprese: è imperativo perciò garantire il maggior livello di liquidità possibile per le imprese […]

Non da ultimo abbiamo previsto alcuni interventi a sostegno del sistema scolastico e universitario […] 

Ci rendiamo conto che l’intervento sin qui effettuato, che pur è stato significativo […], non è sufficiente. E’ per questo che stiamo in queste ore lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità di cui il Paese ha tanto bisogno. […] Sicuramente sarà uno strumento altrettanto significativo […].

I prossimi interventi dovranno […] semplificare il nostro sistema, la nostra pubblica amministrazione, la nostra burocrazia, per dar impulso ai servizi pubblici e privati una volta usciti dall’emergenza […]”

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“Non possiamo trascurare nulla […] Saremo in grado di lavorare in questa direzione a partire dal prossimo provvedimento. […].

Questa situazione ci ha dimostrato che una vera e propria trasformazione in chiave digitale della scuola, dell’università e del lavoro è possibile […]

L’impatto finanziario e socio-economico della pandemia sarà tale da richiedere dalla governance economica dell’eurozona un salto di qualità che sia all’altezza della sfida che stiamo attraversando […]

Nessuno degli strumenti tradizionalmente disponibili […] possa costituire un veicolo idoneo ad attuare quella coraggiosa risposta economica alla pandemia di cui tutti i cittadini avvertono la necessità. […]

E’ indispensabile che venga ascoltato dall’Europa l’appello a un’azione coordinata per il contenimento del contagio […]

Ho la massima fiducia che restando uniti ne usciremo presto”