Live -non è la D’Urso: Paolo Brosio si addormenta in diretta – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:10

Imbarazzo e divertimento a Live- non è la D’Urso. Paolo Brosio, ospite del programma, collegato da casa sua, si addormenta in diretta

Live non è la D'Urso
Barbara D’Urso e Paolo Brosio (fonte foto: screenshot Instagram)

Ha dell’incredibile la scena che si è vista ieri sera al programma televisivo Live non è la d’Urso. Paolo Brosio, da un po’ di tempo a questa parte, è ospite fisso dello show condotto da Barbara d’Urso. Ieri, chiamato ad esprimersi sulla decisione del governo di tenere chiuse le chiese.

In attesa del suo turno per prendere parola, Brosio si è addormentato in collegamento da casa sua. Una scena esilarante che lascia incredula la conduttrice partenopea: “Paolo? Si è addormentato Paolo Brosio!”, poi scherza, “Si è addormentato Paolo Brosio, shhhh!“.

Poco dopo, il giornalista si sveglia, visibilmente disorientato e la D’Urso gli dà il buon risveglio. Una scena che ha divertito tutto lo studio e gli spettatori a casa. Il video è diventato subito virale. C’è da dire, in sua difesa, che erano ormai le 00:45 di notte e ad una certa ora la stanchezza si fa sentire.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE – Paolo Brosio sbotta e lancia l’acqua bendetta contro Abbate. Live Non è la D’Urso

Ecco il video di Paolo Brosio che si addormenta in diretta. Il giornalista se la prende poi con le scelte delle istituzioni di sospendere le funzioni in chiesa

View this post on Instagram

Paolo? Paolo? 😴😴😴 #noneladurso

A post shared by Live – Non è la d'Urso (@livenoneladurso) on

Poco dopo il riposino, Paolo Brosio si è mostrato bello pimpante e pronto a sostenere con forza le sue ragioni. Per lui è inconcepibile che i luoghi sacri come la chiesa siano chiusi in questo periodo, per di più con l’arrivo della Pasqua.

La sua idea, già sostenuta in altri interventi, è che l’eucarestia può essere data con guanti e mascherine, in modo da tale da prevenire il contagio del coronavirus. Ritiene che per un’operazione tale, che richiede pochissimo tempo, non ci sia un reale pericolo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE – Coronavirus: il Video agghiacciante delle bare in chiesa a Bergamo

Paolo Brosio, contrariato, continua a ribadire la sua visione: le chiese, per lui, non sono focolai di coronavirus. Per questo motivo tutti i credenti hanno il diritto di pregare nei luoghi di culto, mantenendo le distanze di sicurezza. Posizione, questa, sostenuta tra gli altri anche da Vittorio Sgarbi, il quale ritiene che interrompere il rapporto con Dio sia un atto intollerabile.