Coronavirus, choc a Napoli: stufo di aspettare, sputa contro i medici

In fila per fare il tampone, un uomo ha sputato contro medici e infermieri perché stufo di aspettare

Aveva sintomi febbrili e quindi era in attesa di fare il tampone all’ospedale Cotugno di Napoli. Spazientito dall’attesa, l’uomo ha dato in escandescenza. Una dottoressa e un infermiere sono intervenuti per placare il paziente, che di tutta risposta si è tolto la mascherina e ha sputato in faccia alla dottoressa, colpendo anche l’infermiere che si era frapposto per sedare gli animi.

Ora i due sanitari sono stati messi in quarantena. Il locale dove è avvenuto l’increscioso gesto è stato evacuato e ora è in attesa di essere sanificato.

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La rabbia incontenibile del direttore generale dell’ospedale

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Fonte foto: (curiosauro.it)

Incredulo, il direttore generale dell’ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro ha commentato l’episodio. “Ho perso un medico e un infermiere validissimi che adesso devono stare in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora il loro prezioso contributo. Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c’è differenza“.

“Sono indignato, ci sono ragazzi che stanno dando l’anima – afferma Di Mauro – stamattina ho visto i neo assunti, ragazzine di 23-24 anni che forse non sanno a che cosa stanno andando incontro, pronte a dare il loro contributo in questa battaglia contro il coronavirus”.

Interviene su Facebook anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che commenta con parole forti l’accaduto. “In casi simili serve arresto e isolamento. Troppi delinquenti al Cotugno. Serve presidio forze dell’ordine. Solidarietà all’ospedale. Sputare contro un medico e un infermiere in momento come questo e in un ospedale come il Cotugno è come sparare contro più persone, perché quel medico e quel infermiere se avessero lavorato potevano salvare molte altre persone. Questo criminale va incriminato con accuse pesantissime”.

Un episodio riprovevole che indigna la nazione intera, in un momento storico delicato e senza precedenti. Un atto ignobile che non rispetta l’eroico lavoro che stanno compiendo medici e infermieri. Persone che rischiano la vita ogni giorno per salvarne delle altre.

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