Scoperto animale che non ha bisogno di ossigeno: è il primo al mondo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32

L’inedito animale si chiama Henneguya salminicola ed è un piccolo parassita che vive all’interno del Salmone. Uno studio ha appurato che può vivere senza l’apporto di ossigeno

Animale Henneguya salminicola
Parassita (Fonte Pixabay)

Il mondo è sempre in continua evoluzione, anche per quanto concerne l’evoluzione degli animali. Le creature esistenti sulla terra sono innumerevoli e alcune di queste sono praticamente sconosciute all’uomo.

L’ultima scoperta in tal senso è davvero sorprendente. Infatti è stato individuato l’unico essere che per produrre energia non ha bisogno dell’apporto dell’ossigeno. Si chiama Henneguya salminicola a 10 celle ed è un parassita che vive all’interno del Salmone. Questa condizione lo ha spinto ad un processo evolutivo che lo ha portato nella condizione di non avere più bisogno dell’ossigeno.

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Animale che vive senza ossigeno: ecco come è strutturato

Animale che vive senza ossigeno
Batteri (fonte foto: Pixabay)

Questa conclusione è frutto di un lavoro di ricerca accurato svolto dal Dipartimento di microbiologia della Oregon State University ed è stata riportata in un articolo pubblicato sulla rivista di matrice scientifica PNAS. Nell’accezione gli animali sono degli organismi multicellulari che hanno bisogno di ossigeno per poter sopravvivere. Raramente contempliamo l’ipotesi che esistano degli esseri monocellulari come protisti e batteri e questo non fa altro che dare ancora più valore a questo studio.

Non è escluso che in futuro possano essere intercettati altri organismi come il Henneguya salminicola, che non hanno strumenti genetici volti all’utilizzo dell’ossigeno. Dunque, si tratta di un qualcosa di epico, che apre a nuove frontiere di ricerca. Al tempo stesso però questa cosa desta un po’ di preoccupazione e perplessità visto che l’adattamento di questi esseri, può portare alla loro diffusione in altri organismi viventi. Molto importanti saranno le prossime sperimentazioni volte a constatare l’esistenza di altri animali con le suddette caratteristiche. Qualora dovessero esserci nuovi riscontri, bisognerà prestare un’attenzione maggiore, anche perchè i parassiti di certo non salutari per la nostra salute. In una fase storica già abbastanza complicata a causa del coronavirus, aggiungere altra carne al fuoco non sarebbe di certo un’idea produttiva.