Allarme Coronavirus: bloccato il commercio di animali selvatici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

Si tratta di un misura cautelativa per evitare che il Coronavirus si diffonda ulteriormente. Fino a data da destinarsi il commercio degli animali in Cina rimane bloccato

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Mercato animali (Fonte Pixabay)

Il Coronavirus inizia ad avere i suoi effetti non solo sulla salute delle persone, ma anche nei rapporti commerciali. In queste settimane si sta cercando di capire quale siano i veri numeri di questa epidemia e cosa fare per cercare di placarla e a debellarla. Nel frattempo il governo cinese ha iniziato ad attuare delle misure per cercare quantomeno di limitare i danni.

A tal proposito è stato annunciato il divieto di commercio degli animali selvatici. Infatti per ora l’ipotesi più plausibile, anche se non ancora certificata è che a scatenare quella che è stata ribattezzata come “la nuova Sars” sia stato un mercato che vendeva gli animali come cibo. In Cina si tratta di un tipo di commercio piuttosto diffuso nei rinomati “wet markets”. Sono dei luoghi in cui viene venduta carne e pesce macellato, ma anche specie di molluschi, maiali, rettili, topi, insetti, uccelli e pollame in gabbia e soprattutto vivi.

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Rettile cinese (Fonte Pixabay)

Dunque, è stata emanata una direttiva redatta anche dal ministero dell’Agricoltura cinese, in cui viene imposto il divieto di trasporto e di vendita di tutte le specie di animali selvatici. Una misura che sarà in vigore fino a quando non sarà terminata l’emergenza relativa al nuovo e spaventoso virus.

A Wuhan, la città più colpita e dove sembra sia nata la suddetta epidemia (al mercato ittico per l’esattezza), la vendita degli animali è piuttosto in auge. Al mercato della città della provincia di Hubei si possono acquistare diversi esemplari. Ad esempio si possono comprare canguri, dromedari, lupi, ricci, scoiattoli, volpi, serpenti e tanti altri. Sono circa un centinaio di specie eterogenee.

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Nel frattempo in Cina sono saliti a 81 i morti accertati a causa del Coronavirus. Per questo anche i politici di altri paesi del mondo si stanno interessando a questo fenomeno onde evitare che possa fare ulteriori vittime.