Coronavirus, Inter-Ludogorets: la sorprendente decisione della Uefa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11

La decisione della Uefa in seguito alla diffusione del Coronavirus in Lombardia. Cosa è stato stabilito in vista del match di Europa League tra Inter e Ludogorets? 

Coronavirus
Stadio San Siro (Fonte Pixabay)

L’emergenza Coronavirus sta pian piano prendendo il sopravvento. I 4 casi di decesso e i circa 150 di contagio registrati nel Italia, stanno avendo delle ripercussioni anche sulle manifestazioni sportive. In Lombardia e in Veneto dove sono stati riscontrati i principali focolai a livello nazionale, sono state rinviate tutte le partite dei principali tornei calcistici e probabilmente anche per quanto concerne il prossimo weekend saranno presi dei provvedimenti in questo senso.

Andando per gradi, in settimana sono in programma le sfide valide per le Coppe Europee. Il match più a rischio vista la vicinanza geografica è Inter-Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League (l’andata in Bulgaria si era conclusa con il punteggio di 2-0 per i nerazzurri).

LEGGI ANCHE -> CALCIO: MAXI SQUALIFICA IN FRANCIA PER MORSO NELLE PARTI BASSE 

LEGGI ANCHE -> CORONAVIRUS, PSICOSI A MILANO: SUPERMERCATI PRESI D’ASSALTO DOPO I CONTAGI 

Coronavirus, ecco cosa ha deciso la Uefa su Inter-Ludogorets

Inter
Bandiera Inter (Fonte Pixabay)

A quanto pare però la Uefa ha deciso di andare controcorrente e di far giocare la partita. L’intasamento del calendario da qui alla fine della stagione e l’Europeo in programma a giugno non agevolano eventuali rinvii. Per questo si sta decidendo sulla miglior soluzione per consentire il regolare svolgimento dell’evento. Naturalmente bisogna comunque tener conto delle disposizioni adottate dal Governo italiano e quindi al momento le ipotesi più accreditate sono due.

La prima è quella di spostare l’incontro su un campo neutro, la seconda quella di optare per la chiusura della manifestazione al pubblico e di giocare a porte chiuse. In entrambi i casi però c’è un problema logistico. L’Inter ha venduto circa 60000 tagliandi e rimborsarli tutti è praticamente un’impresa. Ma i tempi sono strettissimi visto che la partita è fissata per giovedì 27 febbraio alle ore 21:00. Urge una soluzione per non scontentare nessuno, ma la sensazione è che in una situazione così surreale ed inedita, sia difficile mettere d’accordo tutti. Qualunque cosa sarà decisa, sicuramente si poterà dietro una grossa ondata di polemiche.