Truffe Enel: le direttive dell’azienda per smascherare i finti operatori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:03

L’Enel vuole mettere fine una volta per tutte a queste truffe. A tal proposito ecco alcuni consigli agli utenti sulle regole di comportamento dei propri incaricati

Truffa Enel
Truffa Enel (Fonte Instagram)

Proseguono i raggiri “in nome di Enel“. Gli ultimi in ordine di tempo si sono registrati ad Empoli in provincia di Firenze, dove alcuni finti incaricati hanno tentato di estorcere denaro alle persone utilizzando come pretesto la fornitura di energia elettrica e di gas. I malviventi hanno agito sia porta a porta, sia telefonicamente.

Dunque, per questo Enel ha deciso di farsi sentire e di dare indicazioni ai propri utenti per evitare che questo genere di situazioni possano verificarsi nuovamente in futuro. A tal proposito, ha stilato una sorta di decalogo con le direttive da seguire per distinguere gli operatori truffaldini da quelli veri.

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Truffe Enel, ecco cosa fare per evitare raggiri

Truffe Enel
Citofono (Fonte Pixabay)

In prima istanza la nota azienda di fornitura elettrica e di gas ci ha tenuto a precisare che non effettua più attività di pubblicità e vendita telefonica dal 2017. A questo va aggiunto un altro importante particolare, ovvero che “nessun incaricato Enel è autorizzato a riscuotere denaro a domicilio per conto dell’azienda”. Dunque se vi viene chiesto denaro da un operatore porta a porta, sappiate che si tratta sicuramente di qualcuno che ha intenti loschi. Gli agenti di Enel Energia o di un’agenzia partner di vendita, devono necessariamente disporre di un tesserino di riconoscimento e dei moduli e dei materiali informativi riconducibili all’azienda.

Si può effettuare un’ulteriore verifica chiamando il numero verde 800900860 in modo tale da fugare ogni dubbio su chi ci si trova davanti. A questo punto, appurata la reale identità dell’agente, si può ascoltare la proposta di vendita e scegliere liberamente se aderire o meno. Altro particolare importante, ma non sempre scontato, è che “non si è obbligati” a dover accettare. Per quanto concerne invece “l’appuntamento” non deve per forza di cose essere prestabilito. Si tratta di iniziative “random”. L’importante è che ci sia il pieno rispetto dei parametri sopracitati.