Enel, attenzione alle fatture sospette, possibile nuova truffa online?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:57

Diversi utenti Enel hanno avanzato delle remore su alcune fatture ricevute tramite email non proprio chiare. Di cosa si tratta esattamente?

Enel
Logo Enel (Fonte Instagram)

Tra i gestori più in auge per quanto concerne la fornitura elettrica in Italia, c’è senz’altro l’Enel. L’azienda con sede a Roma, grazie ai suoi servizi e alla sua perspicacia è riuscito negli anni a guadagnare consensi e ad attirare diversi cittadini. Nell’ultimo periodo però sono state numerose le polemiche inerenti ad alcune fatture sospette inviate dalla società di servizi energetici ad alcuni suoi clienti.

Attraverso una email si invitava gli utenti a pagare al più presto delle bollette non saldate e visto che all’interno del messaggio è presente il logo dell’azienda identico e preciso, in tanti hanno ceduto. La paura di rimanere senza corrente ha preso il sopravvento, per questo diverse persone hanno seguito le indicazioni presenti nella email e hanno “saldato” le fatture insolute.

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Enel, fatture strane: nuovo tentativo di phishing?

Enel, Phishing
Posta elettronica (Fonte Pixabay)

Come spesso capita però questi tentativi di estorcere denaro alla gente vengono sempre a galla e un po’ sulla scia di quanto accaduto con Unicredit, la truffa è stata smascherata in poco tempo. Un chiaro tentativo di phishing, pratica vile e scorretta sempre più diffusa sul web. Ma il navigatore attento può subito far caso al fake semplicemente guardando l’Url e l’impaginazione del sito sito fasullo, rapportandolo con quello vero.

Altro consiglio di estrema utilità in queste incresciose situazioni, è quello di controllare bene il mittente della email. Una misura cautelare che è ancora più importante attuare quando si decide di pagare le utenze tramite domiciliazione bancaria. Si rischia di consegnare i propri dati del conto nelle mani di hacker criminali, che non aspettano altro che qualcuno “abbocchi” alla trappola. Fortunatamente sui social network è possibile trovare gruppi di conversazione o articoli inerenti alle suddette tematiche. Dunque, non appena si alimenta il minimo sospetto, “farsi un giro” in rete può essere una tecnica proficua per evitare spiacevoli inconvenienti.