Coronavirus disegnato sulla bandiera, la Cina chiede spiegazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:29

Da Pechino pretendono le scuse del vignettista danese, Niels Bo Bojesen, di pessimo gusto il suo gesto. Al posto delle stelle, c’è il virus

Coronavirus disegnato sulla bandiera, la Cina chiede spiegazioni
Il disegno modificato della bandiera cinese (Fonte foto: repubblica.it)

Si sta inevitabilmente parlando tantissimo, in questi giorni, del pericoloso virus che può diventare anche letale: il coronavirus.

L’epidemia ha già mietuto molte vittime ma a quanto pare, ciò non interesserebbe al vignettista, Niels Bo Bojesen che ha disegnato una bandiera cinese, con il virus giallo su rosso, al posto delle stelle.

LEGGI ANCHE: TERREMOTO TRA CUBA, GIAMAICA E CAYMAN: PERICOLO TSUNAMI

Disegna il coronavirus sulla bandiera: Cina indignata

Coronavirus disegnato sulla bandiera, la Cina chiede spiegazioni
Vera bandiera cinese (Fonte foto: italiaoggi.it)

A pubblicare la foto, il quotidiano danese, Jyllands-Posten che avrebbe quindi commissionato la vignetta a Bojesen, e non è la prima volta che tale giornale, finisce per offendere un popolo: nel 2005 infatti, alcune vignette satiriche su Maometto, fecero insorgere i popoli di fede musulmana. L’ambasciatore cinese in Danimarca, non ha quindi potuto fare a meno di parlare di: “Offesa alle Cina che ferisce i sentimenti del popolo cinese”. La lunga nota, nella quale l’ambasciatore parla di assoluta mancanza di solidarietà e compassione, si conclude con una precisa richiesta: “Noi esprimiamo la nostra forte indignazione e chiediamo che lo Jyllands-Posten, ed il vignettista Niels Bo Bojesen si scusino pubblicamente con il popolo cinese“.

LEGGI ANCHE: CANE EROE PER CASO: COSì HA SALVATO LA VITA ALLA SUA PADRONA – FOTO

Nonostante la pericolosità del virus, di cui si temono alcune diramazioni anche in Italia, come per i recenti casi di Pistoia e Napoli, secondo il direttore del quotidiano danese, Jacob Nybroe, non ci sarebbe nessun bisogno di scusarsi, visto che per quanto riguarda la vignetta, non ci sarebbe niente di sbagliato. Il direttore dello Jyllands-Posten aggiunge anche che le intenzioni della vignetta non erano quelle di svilire o disprezzare chi soffre per questa epidemia, ma che secondo lui, la vignetta non produce questo effetto.

Non sono pochi tra l’altro, i politici danesi che si sono schierati in favore del giornale. Un esempio su tutti, Soren Pape Poulsen, leader del partito conservatore, che in un tweet scrive: “Pieno supporto a Jyllands-Posten”.