Libia, Haftar non firma la tregua: non c’è il cessate il fuoco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:48

Il maresciallo Khalifa Haftar ha lasciato Mosca decidendo di non firmare la tregua: non arriva dunque l’accordo di cessate il fuoco in Libia: le motivazioni

Libia, Haftar non firma la tregua: non c'è il cessate il fuoco
Conflitto Tripoli (fonte foto: GettyImages)

La speranza di avere in Libia una tregua, per il momento si allontana, considerata la decisione intrapresa dal maresciallo Khalifa Haftar, che ha scelto di lasciare Mosca senza firmare il patto.

Non arriva dunque il cessate il fuoco che avrebbe interessato l’altra parte in gioco, ovvero il governo di intesa nazionale, (GNA), con a capo Fayez alSarraj.

La decisione del maresciallo libico è stata maturata nel corso della notte, poiché lo stesso Haftar aveva in precedenza spiegato di volersi prendere alcune ore per riflettere sul testo della tregua che gli era stato proposto.

La scelta di non sottoscrivere tale accordo sarebbe arrivata, stando ad Al Arabiya, in virtù di un testo che, così come formulato, ignorerebbe molte delle richieste espresse dall’esercito nazionale libico.

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NON ARRIVA IL CESSATE IL FUOCO IN LIBIA: SARRAJ FIRMA, HAFTAR RIFLETTE MA NON SOTTOSCRIVE LA TREGUA

Libia, Haftar non firma la tregua: non c'è il cessate il fuoco
Il maresciallo libico Khalifa Haftar (fonte foto: (GettyImages)

Niente da fare dunque per la tregua e il cessate il fuoco in Libia, in seguito alla decisione, meditata e poi presa dal maresciallo Khalifa Haftar, che dopo una notte di riflessione ha scelto di non firmare l’accordo. Come detto, tale testo ignorerebbe molte delle richieste fatte dall’esercito nazionale.

Tale accordo era il frutto del lavoro comune e della mediazione russa e turca; una bozza che prevede sette punti e che anzitutto mira a mantenere la sovranità e i confini della Libia, evitando soluzioni militare per risolvere le conflittualità. Inoltre, una parte importante riguarda la lotta al traffico di donne e uomini nonché il terrorismo.

Ancora, nel testo si pone sin da subito e dai primi punti, l’accento su un cessate-il-fuoco dalla mezzanotte del 12 gennaio, sul ritorno di una situazione di normalità per i civili di Tripoli e l’arrivo in quest’ultima dei convogli umanitari.

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Stabilire membri della Commissione militare e creare gruppi di lavoro misti al fine di lavorare di comune accordo per il mantenimento della pace.