EasyJet, l’aereo senza carburante che rivoluzionerà il prezzo dei biglietti

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Firmato l’accordo, tra EasyJet e Wright Electric, verso un’ importante innovazione nel mondo del settore aereo. Il carburante diventerà un concetto superato.L'aereo senza carburante che rivoluzionerà tutto il settore dei voli

L’ultima frontiera del mondo dei trasporti sono i propulsori alimentati da energia elettrica, pulita e quindi ad impatto zero sull’ambiente. Nel momento in cui la sensibilità all’ecosostenibilità è diventata un tema non più differibile, con masse di giovani che chiedono ai governi di impegnarsi concretamente per una svolta green dell’economia mondiale, i giganti del settore dell’automotive  da tempo investono decine di miliardi nello sviluppo dell’auto elettrica. Qualcosa si muove anche nel comparto del trasporto aereo: antesignana è la compagnia low-cost EasyJet che viaggia in due direzioni. Da una parte ha inaugurato il primo volo, Berlino Tagel-Vienna del 19 novembre, ad impatto zero, nel senso che la compagnia si impegna a finanziare progetti finalizzati a rimuovere dall’atmosfera la stessa quantità di CO2 emessa dal velivolo. Dall’altra ha annunciato la partnership con la start-up americana Wright Electric per la progettazione di un velivolo totalmente elettrico. Obiettivo: riuscire a ridurre drasticamente le emissioni dei voli a corto raggio portandole a zero già entro i prossimi due decenni. Il carburante, quindi, diventerà un lontano ricordo, con ricadute positive sul prezzo del biglietto visto che il costo del carburante incide pesantemente nella determinazione del prezzo del biglietto.

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EasyJet, l’aereo senza carburante ed ad impatto acustico ridotto

La Wright Electric ha già collaudato un aeromobile elettrico a due posti, ora il prossimo step è trasferire tale tecnologia su quelli più grandi realizzando una batteria dal peso contenuto. Per EasyJet, che nel periodo ottobre 2018-novembre 2019 con 20 milioni di passeggeri trasportati si è confermato terzo vettore dopo Ryanair e Alitalia, l’occasione non solo di ridurre drasticamente le emissioni dei velivoli della propria flotta ma anche di limitare l’impatto acustico durante le fasi di decollo ed atterraggio. Insomma, una strategia green ad ampio raggio che nel tempo potrebbe rivelarsi vincente per EasyJet avendo anticipato i vettori leader del trasporto aereo.

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