Serie A: il campionato di calcio compie 90 anni, ecco com’è cambiato

Una favola lunga 90 anni, che hanno portato la nostra Serie A ad essere uno dei campionati più affascinanti e seguiti al mondo

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La Serie A compie 90 anni

Il tempo passa per tutti, anche per il nostro caro e amato campionato di calcio, che proprio domenica compirà 90 anni.

Anche allora era domenica e le partite si giocavano tutte allo stesso giorno e alla stessa ora. Il tempo poi ha portato allo “spezzatino” che i tifosi fanno sempre più fatica a digerire.

Era un calcio semplice, d’altronde nel 1929 il tema dominante era la crisi, in realtà anche adesso, seppur con caratteristiche differenti. In campo c’erano i 22 calciatori senza nemmeno il numero di maglia (sono stati introdotti nel 1939), l’arbitro i due guardalinee e un pallone di cuoio durissimo. Le compagini partecipanti erano 18 ed erano presenti compagini che tutt’ora sono nella massima serie e grandi decadute come ad esempio Pro Patria e Pro Vercelli.

L’emblema della semplicità, che ha fatto innamorare l’intero stivale e non solo. Alcune dinamiche come le polemiche arbitrali (oggi nonostante l’ausilio del Var non sono di certo diminuite) e i tifosi facinorosi ce le siamo portate nel tempo, altre invece sono profondamente cambiate.

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Serie A, 90 anni di campioni e allenatori che hanno fatto la storia

Agli albori c’erano Giuseppe Meazza e Nereo Rocco, poi sono arrivati i vari Silvio Piola, Omar Sivori, Gianni Rivera, Gigi Riva, fino ad arrivare ad uno dei più grandi di tutti: Diego Armando Maradona. E poi ancora Maldini, Del Piero, Baggio, Falcao, Nesta e tanti altri.

Ai questi si devono necessariamente aggiungere i grandi maghi che hanno condotto le varie squadre al successo, come Helenio Herrera alla guida della grande Inter, Arrigo Sacchi con il suo gioco rivoluzionario e Giovanni Trapattoni che ancora oggi detiene il record di tecnico con maggior numero di scudetti vinti (ben 7). Fare un elenco completo sarebbe difficile, ma di certo non si possono non annoverare i vari Ancelotti, Capello, Allegri, Maestrelli, Boskov, Bigon, Mourinho e Mancini.

Un libro di emozioni pure, di una passione che alcune volte va oltre la normalità, che accomuna gente di ogni età, di padre in figlio. Tanti auguri Serie A.

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