Ema vuole controllare farmaci per verificare presenza sostanze cancerogene

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Il rischio nitrosammine impone il controllo di ogni singolo prodotto. La sostanza è stata rilevata in alcuni farmaci nell’ultimo anno

ranitidina OxyContin, Purdue Pharma creava dipendenza e cura da antidolorifici
Farmaci controllati per possibile presenza di sostanze cancerogene (jrperes, Pixabay)

La prevenzione viene prima di tutto in campo medico. Per questo è bene controllare anche i farmaci che vengono poi prescritti ai pazienti, onde evitare qualsiasi tipo di imprevisti.

A tal proposito l’Ema (agenzia europea per i medicinali), ha richiesto di verificare tutti i farmaci che contengono principi attivi prodotti da sintesi chimica. L’obiettivo è verificare se all’interno di questi è presente la nitrosammine, sostanza cancerogena e quindi pericolosa per la salute delle persone.

In caso di assunzione si aumenta il rischio ci contrarre tumori in futuro, anche se la percentuale è comunque bassa. Purtroppo la suddetta sostanza può trovarsi anche nell’acqua e in alcuni cibi.

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Farmaci: ritirati ranitidina e antipertensivi contenenti valsartan

Sono piuttosto recenti i casi di ritiro dal mercato di due farmaci, nella fattispecie alcuni lotti di ranitidina poco tempo fa e di antipertensivi contenenti valsartan nel 2018.

Dunque per questo l’Ema ha lanciato l’allarme invitando i detentori dell’autorizzazione al commercio a contattare le autorità competenti nel caso dovessero riscontrare la presenza di nitrosammine nei farmaci. Solo in questo modo si possono prendere provvedimenti ed evitare ulteriori rischi a potenziali pazienti che potrebbero assumerle.

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