Tra i nuovi ministri, la pentastellata Nunzia Catalfo va al posto di Luigi Di Maio al ministero del Lavoro: ecco la sua carriera.

Nunzia Catalfo
Nunzia Catalfo (Fonte foto Facebook)

Il nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conti è formato da esponenti del PD e del Movimento 5 Stelle ha introdotto importanti cambiamenti rispetto al precedente in termine di ministri. Dopo aver presentato i nuovi ministri degli Interni, Luciana Lamorgese e dell’Economia Roberto Gualtieri, succeduti rispettivamente a Matteo Salvini e Giovanni Tria, presentiamo ora il nuovo ministro del Lavoro, la pentastellata Nunzia Catalfo.

Chi è Nunzia Catalfo, il nuovo ministro del Lavoro

Non sappiamo se con questa scelta il MoVimento 5 Stelle abbia cercato di sottolineare l’importanza e il bisogno di continuità con il suo provvedimento introdotto, il reddito di cittadinanza. Infatti Nunzia Catalfo è stata la prima ad aver firmato la proposta di legge nel 2013. Catanese, nata nel 1967, è attenta ai temi sociali. 

Si è già occupata del lavoro, al contrario del suo predecessore, l’uscente Luigi Di Maio ora Ministero degli Esteri. Infatti per circa 30 anni si è occupata di orientare e selezionare il personale, oltre a occuparsi dello scottante tema della dispersione scolastica, collaborando con i centri per l’impiego. Speriamo quindi che il suo contributo possa essere utile, se il reddito di cittadinanza rimarrà, data la fumosa questione dei navigator nei centri per l’impiego.

Il suo legame con il Movimento 5 Stelle parte nel 2008, proprio per portare il suo contributo nel mercato del lavoro. 5 anni dopo è eletta al Senato è già in quell’anno aveva presentato la proposta del reddito.

Quest’anno ha manifestato il proprio entusiasmo per essere riuscita, insieme al movimento, a portare a casa questo provvedimento che serve non solo a suo dire per dare dignità a chi si trova senza lavoro ma anche per permettere un ricambio generazionale. Ricambio che a dire il vero non abbiamo ancora visto. Speriamo che il contributo della Catalfo possa aiutare, dati i numerosi posti di lavoro rimasti vuoti dopo i pensionamenti per il mancato sblocco del turnover.

Potrebbero interessarti anche:

T.F.

Facebook Comments