Fondi russi alla Lega, Zingaretti: “Salvini o Conte spieghino”

Nicola Zingaretti (Getty Images)

In un’intervista rilasciata a La Repubblica Zingaretti torna a chiedere che Salvini chiarisca in Parlamento sulla vicenda dei fondi russi alla Lega

Continua il pressing del Partito Democratico che attraverso il proprio segretario è tornato a chiedere con forza che Salvini riferisca in Aula al Parlamento sulla vicenda della presunta tangente da 65 milioni negoziata da Gianluca Savoini, ex portavoce del leader leghista e presidente dell’Associazione Lombardia-Russia, con alcuni petrolieri russi. “Non daremo tregua a Salvini finché lui o Conte non verranno in Parlamento a riferire la loro versione. La Procura, e non la politica, dovrà accertare la verità sulla presunta tangente di 65 mln alla Lega trattata da un collaboratore del Ministro Salvini che, però, ha goffamente preso le distanze, smentito da foto ed eventi”. Così il segretario dei democratici in un colloquio con il quotidiano La Repubblica.

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Fondi russi alla Lega, Zingaretti: “Salvini o Conte spieghino. Il Premier non può lavarsi le mani”

Zingaretti ne ha pure per il Premier Giuseppe Conte, il quale, a suo dire, non può scaricare tutte le responsabilità sul proprio Ministro dell’Interno: “Se pensa di lavarsi le mani indicando il suo Ministro come responsabile del falso sbaglia, le responsabilità del governo sono comuni“. Intanto l’uomo chiave dell’affaire, Gianluca Savoini, indagato per corruzione internazionale, convocato negli uffici della Guardia di Finanza dagli inquirenti che cercano di fare luce sulla vicenda, si è avvalso della facoltà di non rispondere per “una scelta puramente tecnica. Come ha spiegato il legale, Avv. Lara Pellegrini, dell’ex portavoce del leader del Carroccio: “Considerato che a oggi siamo di fronte a un’inchiesta giornalistica trasferita in sede penale, preferiamo aspettare il deposito degli atti“.

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