Fondi russi alla Lega, Savoini: “Trappola per Salvini”

In un’intervista a La Repubblica Savoini, protagonista dell’affaire dei fondi russi alla Lega, nega tutto ventilando l’ipotesi del complotto ai danni di Salvini

Non solo i tentativi di interferenza nelle elezioni politiche nei principali Paesi occidentali, in primis quelle presidenziali del 2016 negli Usa, la cui relativa inchiesta sul c.d. Russiagate si è chiusa per la mancanza di prove inoppugnabili sul coinvolgimento diretto del Presidente Trump, con la divulgazione di fake news da parte di hackers collegati ai servizi di sicurezza della Russia ma anche politici sul libro paga dello zar Putin. Infatti, secondo un audio diffuso da sito BuzzFeed, Gianluca Savoini, Presidente dell’Associazione Lombardia-Russia nonché uomo di fiducia del leader leghista Salvini a Mosca, negozierebbe con alcuni petrolieri russi una tangente del 4% in cambio dell’adesione del Carroccio al fronte anti-Ue. Immediatamente il Ministro dell’Interno ha preso le distanze  dal contenuto di quell’audio ribadendo di non aver mai intascato un rublo e minacciando querele. Ora, in un’intervista concessa al quotidiano La Repubblica, è lo stesso  protagonista dell’audio incriminato, Savoini, a respingere ogni accusa stigmatizzandole come “mistificazione, inganno, falsità, mascalzonata” e  ipotizzando che sia una “trappola contro Salvini per rompere le scatole al vicepremier”.

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Fondi russi alla Lega, Savoini: “Trappola per Salvini. Facile manipolare un file”

Savoini è convinto che la bufera che si è scatenata per l’audio divulgato dal sito BuzzFeed si rivelerà la proverbiale tempesta in un bicchiere d’acqua, anzi “una buffonata come il Russiagate”; del resto, essendo un uomo di cultura, confessa di non conoscere nemmeno la differenza tra un diesel ed un motore a benzina. Inoltre, non nasconde di nutrire seri dubbi sull’originalità dell’audio in questione dal momento che “Non serve molto per manomettere un file, tagliare frasi, alterare la voce. Non mi riconosco nella voce né nei discorsi che faccio”.

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