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Una cellula della mafia nigeriana aveva base operativa al Cara di Mineo

Un’operazione delle forze dell’ordine contro la mafia nigeriana ha portato a 19 arresti in provincia di Catania. Gli inquirenti: “Facevano base al Cara di Mineo”.  

Le forze dell’ordine di Catania hanno portato a termine stamani una maxi operazione contro la mafia nigeriana. Le indagini hanno portato al fermo di 19 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso. Nel mirino, un’organizzazione criminale denominata “Vikings” o “Supreme Vikings Confraterniy”, operante in tutt’Italia. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno permesso di ricostruire struttura e ruoli del clan caratterizzato dalla suddivisione sul territorio italiano in gruppi. In particolare, gli inquirenti hanno individuato e colpito una cellula operante a Catania e provincia. Essa aveva base operativa presso il Cara di Mineo, la struttura di accoglienza per migranti a sud di Catania da tempo al centro di aspre polemiche politiche.

Cara di Mineo, Salvini: “Lo chiuderemo entro l’anno”

Il Cara di Mineo attualmente ospita poco più di 1300 migranti richiedenti asilo. Da tempo si discute della sua chiusura. Tra i più forti sostenitori della chiusura della struttura c’è il Ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini. Il leghista ha infatti più volte detto che la chiusura del Cara di Mineo rientra nei suoi piani di governo. Anche oggi, a poche ore dagli arresti, Salvini ha ribadito il proprio punto di vista. “È mia intenzione chiudere il Cara di Mineo entro quest’anno. Più grossi sono i centri più facile è che si infiltrino i delinquenti”, ha detto nella mattinata il ministro dell’Interno in un’intervista radiofonica a RTL.

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