Un caffè può comparire sullo schermo durante una videochiamata. Con Scentronic, i ricercatori hanno sperimentato anche un collegamento tra il riconoscimento di un odore e la sua riproduzione a distanza.
Il prototipo è al centro della notizia pubblicata da ANSA il 25 ottobre. Lo studio di Chunyu Yang e colleghi, con ricercatori della Ohio State University e dello Zhejiang Laboratory, è apparso su Science Advances il 21 ottobre 2026.

Come funziona il collegamento di Scentronic
Il percorso parte da un naso elettronico: i sensori reagiscono alle sostanze volatili presenti nell’aria e producono segnali che vengono elaborati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. L’informazione riconosciuta viene poi inviata al dispositivo ricevente.
Qui entrano in azione piccoli atomizzatori che rilasciano fragranze. ANSA descrive una versione a collana, capace di portare il punto di emissione vicino al naso. Il collegamento unisce quindi un sistema che rileva l’odore e uno che genera lo stimolo per chi lo riceve.
Quali odori sono stati messi alla prova
Le categorie sperimentate comprendono birra, torta, caffè, arancia e vino rosso. Nei test di riconoscimento descritti dagli autori, i partecipanti hanno identificato correttamente gli odori singoli nel 72,86% dei casi, rispondendo a domande a scelta multipla.
È un risultato percettivo, distinto dall’accuratezza del programma che classifica i segnali.
La fragranza deve essere già nel ricevitore
Il sistema attuale riconosce categorie e le riproduce attraverso canali con odori precaricati. Gli autori chiariscono che non ricostruisce con precisione l’intera composizione chimica del campione originale. Le molecole dell’aroma vengono rilasciate dal dispositivo locale; attraverso la rete passano le informazioni per comandarlo.
È una distinzione concreta: riconoscere il caffè e attivare una fragranza corrispondente non equivale a replicare ogni sfumatura di qualsiasi tazzina.
Il caffè virtuale è una dimostrazione, non un prodotto pronto
Tra gli esempi raccontati da ANSA c’è la possibilità di afferrare un caffè in un ambiente digitale e sentirne contemporaneamente l’odore. La prospettiva è aggiungere l’olfatto alle esperienze di realtà virtuale, oggi dominate da immagini e suoni.
Il repertorio rimane limitato e lo studio segnala controlli sperimentali da migliorare. Scentronic resta una dimostrazione di ricerca: una riproduzione universale degli odori è fuori da quanto dimostrato.





