<p><strong>L&#8217;Italia ha stabilito un piano di difesa contro possibili attacchi, si parla di un investimento da oltre 2 milioni di euro: ecco i dettagli.</strong></p>
<p>La situazione geopolitica può cambiare da un momento all&#8217;altro come visto dalla guerra tra Russia e Ucraina. L&#8217;Italia, quindi, ha deciso di apportare al suo sistema di sicurezza un piano di difesa da eventuali attacchi andando a rafforzare un settore che aveva molte lacune.</p>
<figure id="attachment_198068" aria-describedby="caption-attachment-198068" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-198068 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2023/07/Italia-guerra-piano.jpg" alt="Italia guerra piano da 2 milioni di euro" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-198068" class="wp-caption-text">L&#8217;Italia è pronta a rafforzare le difese &#8211; CheNews.it</figcaption></figure>
<p>Il piano su cui si è concentrato il sistema italiano riguarda la contraerei che <strong>prima contava 5 batterie di Samp-T che potevano proteggere solo 5 città</strong>, tra cui 2 all&#8217;estero: Kuwait e Slovacchia. Nel corso degli anni, gli altri missili sono stati dismessi perché da una parte troppo vecchi e dall&#8217;altra nessun governo ha approfondito questo argomento.</p>
<p>Inevitabilmente, <strong>lo scoppio della guerra in Ucraina ha portato ad accendere i riflettori su questo settore</strong>. Cosa che ha portato alla notizia che <strong>l&#8217;Italia completerà</strong>, nel giro di qualche anno, il <strong>piano di difesa contraerea con vari investimenti</strong>.</p>
<h2>L&#8217;investimento per la difesa contraerea dell&#8217;Italia: cosa prevede il piano</h2>
<p>La strategia di investimento che l&#8217;Italia vuole mettere in campo riguarda <strong>l&#8217;acquisto di 14 Samp-T NG</strong>, questi fanno parte del più moderno sistema missilistico in Europa e al mondo. 9 saranno dati all&#8217;esercito e i restanti 5 faranno parte dell&#8217;Aeronautica. Il tutto comporterà una spesa, fino al 2036, di oltre 2 miliardi di euro.</p>
<p>Per la distanza corta, le Forze Armate hanno ordinato <strong>i missili Camm-Er</strong> che sono realizzati da industrie italiane che appartengono al gruppo Mbda. Questi modelli coprono un raggio di 45 Km e hanno delle <strong>centrali radar del tutto autonome</strong>. Possono anche <strong>implementare il radar Kronos prodotto da Leonardo</strong> e che ha una portata di 350 Km. Senza dimenticare gli intercettori Aster B1NT che possono distruggere obiettivi che sono posti a 120 Km. Qui, si parla di un <strong>investimento da 800 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Oltre questo piano, non si perde di vista il rinnovamento della struttura militare. In riferimento a questo settore c&#8217;è in programma <strong>un acquisto di oltre</strong> <strong>100 carri armati Leopard 2</strong> di fabbricazione tedesca. <strong>La conferma è arrivata dalla sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti</strong>. <strong>L&#8217;investimento per questi veicoli</strong> dovrebbe riguardare una cifra che va <strong>dai 4 ai 6 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>In Italia, <strong>già sono all&#8217;opera 80 carri armati dei 200 messi a disposizione dell&#8217;Esercito</strong>. Già il governo Draghi aveva sbloccato i fondi per svecchiare i mezzi già in possesso. <strong>Il numero</strong>, al momento, <strong>è ancora esiguo e per questo motivo che è necessario l&#8217;arrivo dei Leopard 2</strong>. Se da una parte, l&#8217;investimento pare obbligato dall&#8217;altro si tratta di una cifra molto elevata su un mezzo non proprio moderno e che può far fatica in uno scenario di guerra di questi tempi.</p>
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