Canone Rai 2023: tutte le novità per non pagarlo, legalmente naturalmente

Difficile ipotizzare come si comporterà il nuovo Governo di Giorgia Meloni con il canone Rai. Una cosa è certa: rispetto alla tassa più invisa agli italiani, non sarà più previsto l’obbligo del pagamento sulla bolletta della corrente elettrica. Ma come funzionerà per chi vuole percorrere la strada dell’esenzione?

Non dimentichiamo che su precisa richiesta dell’Europa, il nostro Governo ha dovuto rivedere nettamente la sua posizione in merito all’inserimento del canone Rai sulla bolletta della luce.

ESENZIONE CANONE RAI
Fonte Foto Canta \ Screen

Giudicato palesemente incompatibile con il pagamento della corrente elettrica, seppur produttivo arginare sul nascere “i furbetti dell’evasione”, il metodo, da gennaio 2023, finirà per sempre nel dimenticatoio e di certo gli italiani non rimpiangeranno il fatto di ritrovarsi il canone della tv di stato sulla bolletta della corrente elettrica.

Rimane da comprendere quale sarà il modus operandi del nuovo Governo per il metodo di pagamento del canone, in tal senso il sindacato dei lavoratori Rai è già insorto, a tutela dei dipendenti, evidenziando che si corre il rischio di una nuova emorragia di mancati pagamenti.

Ma intanto non sono pochi coloro che, siamo certi, sono ansiosi di sapere a quale percorso, naturalmente legale, appoggiarsi, a partire dal 2023, per ottenere l’esenzione del canone. Non dimentichiamo che, almeno per il momento, è stato scongiurato il rischio di vedersi addebitare la tassa della Rai anche sugli smartphone o su qualunque altro apparecchio in grado di consentire di visionare la tv di stato attraverso internet. C’è sempre qualcuno, poi, che spera che prima o poi venga addirittura abolito del tutto.

Esenzione canone Rai: ecco la strada da percorrere

Rimane il fatto che poco o nulla è cambiato: e chi oggi possiede una televisione, di fatto, deve pagare il Canone Rai. Non rimane che dimostrare, non ci sono alternative, che non si possiede nessun apparecchio televisivo.

Occorre inoltrare una nuova domanda di esenzione e farlo entro la fine di gennaio del 2023 per sperare che venga presa in considerazione. Non dimenticare che in qualsiasi momento potresti essere sottoposto a controlli sulla veridicità di quanto affermi, ovvero che nella tua abitazione non esistono apparecchi televisivi. Ricorda che:

– dal 1 febbraio al 30 giugno: l’esenzione copre solo il secondo semestre;

– dal 1 luglio al 31 gennaio: l’esenzione copre solo l’anno successivo.

In altre parole: chi sa di non dover pagare il canone tv deve rinnovare la richiesta di esenzione entro il 31 gennaio in modo che sia valida per tutto l’anno.

Ecco coloro che possono sperare di ottenere l’ok per la domanda di esenzione:

– cittadini che hanno elettricità ma non hanno televisori in casa;

– coloro che hanno compiuto i 75 anni di età e hanno un reddito annuo non superiore a 8.000 euro;

– diplomatici stranieri e personale militare.

La richiesta, sotto forma di autocertificazione, va inoltrata all’Agenzia delle Entrate: telematicamente, collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate (Agenziaentrate.gov.it, sezione Schede Informative e Servizi – Agevolazioni – Canone TV – Casi di esenzione);

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