Truffa del codice IBAN, occhio agli acquisti online: ecco come funziona

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I tentativi di truffa sono tantissimi. Una in particolare sta preoccupando sempre di più. Si tratta della truffa del codice IBAN. Questa avviene durante una conversazione. Ecco come avviene e come proteggersi da questo scenario.

Con il passare degli anni, le tecniche dei truffatori sono sempre più aumentate. Le frodi hanno segnalato sempre più vittime, rappresentando un serio problema per gli utenti. La rete ha fornito strumenti per tutti, anche per i criminali. In questo caso, la truffa avviene in maniera subdola e inaspettate. Durante una conversazione.

Truffa del codice IBAN
Fonte foto: Adobe Stock

Come ben sappiamo, i truffatori ricercano di risalire ai nostri dati. Per la maggior parte, l’obiettivo è quello di avere il codice della nostra carta di credito. Questo strumento è, ormai, utilizzatissimo in molteplici situazioni. Dal pagamento delle bollette fino ad arrivare alla spesa e agli acquisti online. In sintesi, i nostri dati sono sempre in pericolo.

In queste settimane, la carta Postepay è stata al centro di una frode. Una truffa che ha colpito sempre più persone. Questa volta, invece, si parla della truffa del codice IBAN. Anche in questa circostanza potremmo vedere i nostri soldi spariti da un momento all’altro. Andiamo a vedere i dettagli della frode e come difendersi da questa situazione.

Come funziona la truffa del codice IBAN? I dettagli e come difendersi

Il codice IBAN ci permette di eseguire tante operazioni. Si tratta di un codice alfanumerico formato da 27 caratteri che si dividono tra cifre e numeri. Fa riferimento al conto dell’ente di riferimento così da dare informazioni non solo sul conto ma anche sulla banca, sul numero del rapporto e sulla filiale. Da come possiamo vedere, tanti dettagli utili per i cybercriminali.

In questo caso, il criminale va a sostituire il proprio IBAN con quello del venditore nel box dove ci sono i dettagli su come pagare il prodotto in vendita. Si intrufola, quindi, nello scambio di mail con un procedimento chiamato “man in the mail“. Una volta fatto il bonifico, i soldi non andranno al reale venditore ma la truffatore. Il ladro, poi, dopo aver completato l’opera procederà ad alcune transazioni e ruberà il denaro dal conto. In genere, però, perderemo solo la cifra impiegata nella transazione del prodotto.

Ci sono alcune indicazioni che ci permettere di non cascare in trappola. In prima battuta controlliamo se l’IBAN è cambiato. Se lo è stiamo attenti prima di procedere all’acquisto e chiediamolo al venditore nuovamente. Installiamo un antivirus dentro la casella della posta e teniamolo aggiornato. Verifichiamo che non ci sia l’opzione di inoltro automatico attiva. Proteggiamoci con password difficili da capire e cambiamole periodicamente. Infine, occhio alle comunicazioni che sono poi phishing. Queste sono strutturate in modo molto dettagliato. La protezione contro il phishing deve essere massima.