Ferrari festeggia un traguardo clamoroso: tifosi in estasi

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La Ferrari ha finalmente festeggiato un titolo dopo tante stagioni negative. La Rossa si gode un nuovo giovane campione dalle belle speranze.

Vincere nell’automobilismo è sempre stato complesso e, purtroppo, non è accaduto di recente alla Rossa in Formula 1. La sfida è diventata decisamente ardua per il Cavallino con l’introduzione delle Power unit ibride. La Ferrari, prima dell’era ibrida della categoria regina del Motorsport, era andata ad un passo dalla conquista di mondiali con Fernando Alonso. Nonostante epiloghi amari la Ferrari aveva dimostrato di poter lottare sino alla fine per un campionato del mondo. Dal 2014 in avanti la Mercedes ha letteralmente dominato la scena, conquistando 8 titoli costruttori consecutivi. In classifica piloti Max Verstappen, nel 2021, è riuscito a spezzare il dominio teutonico. La Stella a tre punte ha consegnato vetture da sogno ai suoi piloti, consentendo a Lewis Hamilton, in ben sei occasioni, di festeggiare titoli. Nico Rosberg, invece, trionfò nel 2016.

Ferrari Logo (Adobe Stock)
Ferrari Logo (Adobe Stock)

La Ferrari, nonostante sia riuscito a confezionare nel 2017 nel 2018 e nel 2022, vetture valide sul piano tecnico, non è mai arrivata a giocarsi un riconoscimento iridato sino all’ultima tappa nell’era ibrida della F1. Il nuovo regolamento delle auto ad effetto suolo ha dato una chance alla Rossa di risalire sul primo gradino del podio in Bahrain, dopo due anni e mezzo di digiuno. Charles Leclerc, nel 2022, ha sfatato una delle strisce negative più lunghe della storia della Ferrari. Si è trattato, comunque, di un fuoco di paglia perché nel prosieguo della stagione la Rossa ha vinto solo in altre tre occasioni, mentre la Red Bull Racing si è aggiudicata già 15 Gran Premi. Nonostante l’annata al di sotto delle aspettative in Ferrari hanno deciso di confermare, almeno per ora, in toto la squadra.

Le aspettative erano molto alte, dato che si è partiti da un foglio bianco. Tutte le squadre hanno dovuto progettare da zero le auto ad effetto suolo, potendo anche migliorare le Power Unit rispetto a quelle precedenti. All’inizio del campionato il Superfast appariva il miglior motore del lotto, ma i problemi di affidabilità hanno tolto il sorriso al team principal della Rossa, Mattia Binotto. La strategia della squadra era quella di puntare a colmare il gap prestazionale con i competitor per poi cercare di arginare eventuali problemi di affidabilità durante l’anno (con i soli aggiornamenti previsti dal regolamento).

Per ora i risultati non hanno dato ragione al management del Cavallino che avrebbe, comunque, dovuto sfruttare meglio le occasioni che si sono presentate. Leclerc e Sainz avrebbero potuto vincere molte più gare se solo avessero potuto godere di un’affidabilità top e strategie all’altezza della storia del marchio della Ferrari. Al muretto sono stati commessi diversi errori che hanno poi segnato la cavalcata del monegasco. Per la Scuderia sta diventando un vero incubo, anche perché le ultime vittorie mondiali sono arrivate nel 2007 con Kimi Raikkonen, ultimo campione della storia Ferrari, e nel 2008 con il finlandese e il brasiliano a suggellare il riconoscimento nei costruttori. I tifosi del Cavallino Rampante hanno quasi dimenticato il gusto del trionfo in Formula 1, ma per fortuna qualche soddisfazione è arrivata dalle altre categorie del Motorsport.

Ferrari, il trionfo di Dino Beganovic

Il pilota dell’Academy della Ferrari è riuscito a mettere in mostra tutte le sue skill all’interno della bagarre della Formula Regional Europea e nell’ultima gara al Mugello è stato incoronato campione. Il testa a testa finale si è avuto tra due driver della Prema. Il suo compagno di squadra può essere visto più come un vero avversario, essendo sotto l’ala protettiva della Mercedes. L’estone Paul Aron è tra i giovani più promettenti del programma della Stella a tre Punte, insieme all’italiano Kimi Antonelli, fresco vincitore della F4 italiana. Al Mugello è bastato un quarto posto per Beganovic per battere il teammate, godendo di 26 punti di vantaggio prima dell’ultima sfida. Il diciottenne ha preceduto in classifica Paul Aron e il siciliano Gabriele Minì.

Dopo gli anni sui Kart, dove ha vinto in diversi campionati nazionali (due svedesi ed uno italiano) e il secondo posto nella WSK Euro Series, nel 2020 Beganovic ha esordito nel team Prema, dimostrando di avere delle ottime doti velocistiche. La vittoria in gara 2 di Imola e un discreto andamento lo portarono al terzo posto nella classifica generale, nella Formula 4 italiana. Nel 2021 il passaggio alla F3 Regional Europea non fu affatto semplice, ma al Mugello si tolse la soddisfazione di giungere secondo dietro a Paul Aron. Nell’ultimo round stagionale, a Monza, ottenne la sua prima pole position nella categoria. Nel 2022 la definitiva consacrazione con vittorie e podi a raffica e il titolo in F3 Regional Europea con una gara d’anticipo. Per i fan della Ferrari una notizia splendida. Beganovic passerà in F3 con Prema, affiancando Aron nel 2023.