Quando spetta la pensione ad una casalinga? La tempistica

La casalinga svolge un ruolo decisivo nell’economia di una casa e di una famiglia. Per la sua enorme di lavoro molti chiedono la pensione. Ma quando si genera il diritto?

La pensione è un tema molto dibattuto. In particolare quando si parla delle casalinghe. Loro, nell’economia della famiglia e della casa, sono essenziali. Elevata è la mole di lavoro. Ed è per tale ragione che molti si sono chiesti quanto nasce il diritto alla pensione per una casalinga?

Pensione casalinga
Fonte foto: Adobe Stock

In passato, tante donne hanno scelto di seguire la strada della famiglia e della casa. Anche a discapito di un’ottima carriera. Capitava, quindi, di svolgere un durissimo lavoro e non vedere nessuna pensione all’alba dei 67 anni. Si arrivava a quell’età o senza contributi oppure con meno di 20 anni essenziali per aver accesso alla pensione di vecchiaia.

Con il tempo, questo tema si è fatto sempre più forte e insistente. Si parla, infatti, di pensione casalinga senza contributi. In questo caso ci sono delle indicazioni davvero importanti da seguire. Alla domanda posto all’inizio dobbiamo fare attenzione ad alcune situazioni. Questo perché si potrebbe aver diritto in vario modo.

Pensione casalinga, quando scatta il diritto? Ecco tutti i casi

Con l’avanzare dell’età, portare avanti la casa non è facile. Si può arrivare ad un momento in cui ci si fermi per dedicarsi a faccende più semplici. La pensione, in questa circostanza, esce fuori con almeno 20 anni di contributi. Anche se questi non sono stati assunti in maniera continuativa. Se non ci sono i 20 anni possono subentrare quelli volontari o da riscatto. In quel caso si ha accesso alla pensione. Se questi sono stati versati prima del 1996 allora si ha accesso al trattamento minimo.

Diverso il discorso se non si ha nessun tipo di contributo. Questo porta a poter far richiesta per l’assegno sociale. Mentre un’altra possibilità è in caso di decesso del marito. In quel caso si può ricevere la pensione di reversibilità. Alla vedova viene riconosciuta il 60% di quanto è stato percepito da suo marito. Anche se la pensione di reversibilità ha dei tempi prestabiliti. Ci sono dei casi a cui bisogna stare attenti.

Si può arrivare alla pensione senza aver lavorato se si è iscritti al fondo casalinghe. Questo fondo è nato grazie all’INPS nel 1996. In questo caso, la casalinga deve aver versato 5 anni di contributi al fondo. Questo le permette di aver a 57 anni il diritto ad una cifra mensile di 702 euro. Somma che è 1,5 volte l’assegno sociale INPS. Un’altra strada sempre rimanendo sul tema del fondo è quella dei 65 anni. Qui, però, con solo 5 anni si ha accesso ad una cifra di molto inferiore.

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