Bollette del gas, novità in arrivo: l’Arera dà il via libera ma sorgono i dubbi

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L’Arera ha dato il via libera per un’importante novità sulle bollette del gas. Quanto concesso, però, non ha fatto tutti contenti. Andiamo a vedere di cosa si tratta e quali sono i dubbi.

Il caro energia è uno dei problemi più pressanti di questo periodo. Sia le famiglie che le aziende hanno visto arrivare prezzi più alti complicando più le cose. Ora, in materia di aiuti, l’Arera ha dato il via libera per una novità interessante. Anche se questo ok ha visto la diffidenza di alcune associazioni.

Bollette gas
Adobe Stock

I costi energetici hanno subito una certa impennata. Tale situazione ha portato l’Autorità a rendersi indipendente dal Ttf di Amsterdam così da non come punto di riferimento le quotazioni che fanno parte del mercato all’ingrosso mondiale. Questa decisione a prendere come riferimento la media dei prezzi del mercato all’ingrosso del punto di scambio italiano.

I prossimi mesi saranno decisamente dura, secondo gli esperti. Le famiglie corrono ai ripari anche con soluzioni alternative per risparmiare sulla bolletta del gas. Ora, però, è arrivata una decisione da parte dell’Arera che potrebbe cambiare alcune dinamiche. Ci riferiamo alla bolletta del gas mensile e non solo bimestrale.

Bollette del gas mensile, ok da parte dell’Arera: non tutti sono d’accordo

L’Autorità per l’energia ha dato il via libera alla bolletta del gas mensile. La decisione è stata presa per dare la possibilità ai clienti di conoscere la propria spesa e distribuire su un periodo più ampio i pagamenti della stessa. Tale richiesta è partita dall’Unione nazionale consumatori.

Se l’UNC sottolinea che tale novità sia positiva per evitare grandi cifre da sostenere. Altre associazioni hanno posto dei seri dubbi su questa soluzione. Tra queste troviamo Consumerismo No profit  Assoutenti. La prima mette in evidenza che tale soluzione porterebbe ad un problema di trasparenza.

Nello specifico, Consumerismo No profit, come riportato da greenme.com, si è mostrata indignata. Per il presidente dell’associazione, Luigi Gabriele, l’aggiornamento mensile farà aumentare i costi causando ancora più problemi ai cittadini. La trasparenza viene meno, secondo l’associazione, perché le famiglie non conosceranno il prezzo in anticipo ma solo dopo il consumo. Per questo potrebbero essere tanti conguagli. L’associazione, quindi, chiede l’intervento del governo per riformare Arera bloccando le misure attuate.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Assoutenti. L’associazione parla di probabile effetto boomerang sui cittadini italiani. Il presidente di Assoutenti parla di un azzardo adattarsi alle tariffe del Psv. Azzardo che riguarda non solo il fatto che i prezzi cambiano ma anche perché le quotazioni sono in medie superiori a quelle del Ttf di Amsterdam.

Insomma, la scelta presa dall’Arera proprio non convince. Le associazioni sono convinte che ci saranno altri problemi per le famiglie. Vedremo se tale decisione verrà messa in atto e cosa deciderà di fare il nuovo governo di centrodestra.