Bollo auto, cosa succede se è scaduto? Ecco come pagare la tassa in ritardo

Il bollo auto è una tassa conosciutissima e che devono sostenere tantissimi guidatori. Può capitare, però, che la si lascia scadere. Come pagare il bollo in ritardo?

Ogni anno tra i tanti pagamenti da onorare c’è quello che riguarda il bollo auto. Essendo una tassa ha dei precisi momenti in cui si può pagare. Insomma, è segnato da una scadenza che non deve essere dimenticata. A tal proposito, ci sono delle app che possono aiutarci a non dimenticare.

Bollo auto
Fonte foto: Adobe Stock

Sappiamo molto bene che l’eventuale pagamento in ritardo può portare ad una spesa maggiore. Discorso che fa capo anche al bollo auto. L’eventuale non pagamento di questa tassa porta in alto il rischio di cartella esattoriale. Può capitare, però, di dimenticare totalmente la scadenza e cosa succede in caso di ritardo?

Le tante vicende personali e gli impegni possono portare a non ricordare la scadenza. Nel frattempo, parlando di questo argomento, la scadenza del 30 settembre per il bollo auto si avvicina. Alcuni automobilisti, quindi, si apprestano a pagare la tassa. Altri invece hanno altre scadenze ma vediamo insieme come muoversi in caso di pagamento in ritardo.

Bollo auto scaduto, cosa accade? I passaggi per pagarlo in ritardo

Oltre al primo pagamento del bollo, il successivo pagamento avviene entro la fine del mese successivo alla scadenza segnata. Come detto, una semplice dimenticanza può portare a non effettuare questo pagamento. In prima battuta, il calcolo viene dato automaticamente e dopo si può effettuare il dovuto pagamento del tributo regionale.

Il soggetto in ritardo con il pagamento del bollo auto non dovrà fare nulla autonomamente. Il diretto interessato dovrà dirigersi in una tabaccheria con la ricevuta del bollo ed effettuare il pagamento con cifra maggiorata. In alternativa potrà fare riferimento al portale dell’ACI, automobile Club d’Italia oppure alle agenzie di disbrigo di pratiche auto che hanno l’abilitazione del sistema pagoPA.

La maggiorazione cresce a seconda dei giorni di ritardo. Se, ad esempio, si paga il bollo con una decina di giorni di ritardi allora l’aumento è davvero basso. Diverso il discorso se trascorrono dei mesi. Lì la sanzione è davvero alta. In aggiunta, il pagamento con ritardo andrebbe sempre fatto prima che si verifichi l’arrivo dell’avviso bonario e della cartella esattoriale. In questo scenario, la sanzione sarà molto più alta e renderebbe complesso mettersi in regola. Se, invece, il bollo auto non si paga per tre anni si palesa il rischio di rimozione forzata del proprio mezzo dal PRA.

In alcuni casi, però, può esserci l’esenzione dal bollo auto. Una misura che potrebbe dare una seria mano a tutte le persone in difficoltà.

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