Studenti fuori sede, novità dal decreto Aiuti ter: fondo per alloggi gratis

L’ultimo importante emendamento strutturato dal governo Draghi, il decreto Aiuti ter, ha preso forma. Al suo interno anche un importante aiuto per gli studenti fuori sede. Vediamo tutti i dettagli.

Il governo Draghi è, ormai, giunto al termine. In attesa del nuovo governo, l’attuale esecutivo ha dato vita al decreto Aiuti ter. In questo contesto rientra una importante novità per tutti gli studenti fuori sede. Si parla di fondi per una cifra di 660 milioni di euro per dare vita al piano di housing universitario.

Studenti fuori sede
Adobe Stock

Uno dei temi che più riempiono l’agenda politica riguarda gli studenti fuori sede. Sappiamo bene come sia sempre più difficile sostenere i costi della vita. A maggior ragione se si studia in un’altra città. Il costo, in questo caso, è decisamente maggiore. Per questo la novità contenuta nel decreto vuole far aumentare la disponibilità degli alloggi per gli studenti.

Il mondo degli studenti fuori sede è molto complesso. Soprattutto la ricerca di una casa rende il tutto ancora più difficile. Per cercare una casa, però, ci sono delle indicazioni da non perdere. Questo problema, grazie al decreto, potrebbe venir meno. Alleggerendo, così, un ambito davvero molto ostico per gli studenti. Vediamo insieme la novità nei dettagli e quando si potrà avere un alloggio gratis.

Studenti fuori sede, alloggi gratis: le novità dal decreto Aiuti ter

Tra i tanti temi trattati nel decreto, c’è quello degli studenti fuori sede. Secondo l’analisi di Cdp si evidenzia che necessità di alloggi per gli studenti è salita a oltre 830.000 unità. Se la domanda è così profonda, di altro tenore è l’offerta. Questa ammonta ad appena 62.000 unità. La copertura per gli studenti alla ricerca di alloggi è meno dell’8%.

I dati italiani in confronto agli altri Paesi europei sottolineano una certa inadeguatezza. Per questo motivo, il governo ha messo in atto l’housing universitario. Questo tipo di mercato rappresenta un’opportunità anche per gli investitori internazionali. Questo perché ci sono flussi di cassa stabili e a basso rischio. La richiesta è sempre crescente e la capacità di rispondere ad un’esigenza è sempre alta. Inoltre, i rendimenti sono maggiormente competitivi rispetto a strutture residenziali.

A livello europeo si parla di un mercato dal valore di 7 miliardi di euro e che è decisamente cresciuto negli ultimi 10 anni. A tal proposito, quindi, pare ci sarà un nuovo bando, insieme a quello di alta formazione, per dare vita ai 660 milioni sanciti dall’ultimo decreto. Questo bando riguarderà gli operatori privati che permettono agli studenti una sistemazione.

Inoltre, ogni anno ci sono strutture, come i collegi universitari, che offrono alloggi. I bandi prendono vita tra luglio e agosto. In caso di curriculum di altissimo profilo e con famiglia in difficoltà, lo studente o la studentessa potrà avere l’alloggio gratuitamente.

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