Riforma Fornero, si cambia davvero? Ecco cosa dice la proposta

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La legge Fornero è una degli argomenti più caldi di questa già rovente campagna elettorale. Ma quali sono le modifiche proposte?

Legge Fornero. Basterebbe anche solo e soltanto dire queste due parole e ricordare questa normativa per far scatenare un’infinità di discussioni, di polemiche e di opinioni.

legge fornero
(Fonte Foto: Adobe Stock)

Senza alcun dubbio la riforma delle pensioni è una delle tematiche più calde di queste settimane di una campagna elettorale di per sé già abbastanza rovente. In molti infatti parlano ancora oggi di modifiche e di cambiamenti per quel che riguarda il sistema previdenziale. Ma quale può essere la direzione presa? Giusto provare a rispondere e a spiegare.

Ovviamente inutile negare che molto, per non dire tutto, dipenderà da quello che sarà risultato delle elezioni. Sicuramente la riforma Fornero, uno dei capisaldi dell’allora governo Monti, è finita molto spesso nel mirino del centrodestra e soprattutto del leader della Lega Matteo Salvini. Ma qual è la proposta di quest’ultimo? E, in generale, cosa potrebbe cambiare? Una curiosità che può essere soddisfatta dando uno sguardo ai programmi.

Riforma Fornero, ecco le proposte per superarla

La parola d’ordine sembra essere solo e soltanto una, ossia flessibilità. Flessibilità che deve essere assolutamente garantita quando si parla di uscita dal mercato del lavoro. Un primo passo in avanti sotto questo punto di vista è molto probabilmente stata Quota 100, che però ancora oggi fa discutere e non poco e che potrebbe essere destinata a un graduale, ma inevitabile, superamento. E mentre si parla con insistenza di un aumento delle pensioni a 1000 euro, il piano ruoterebbe attorno a tre punti e capisaldi essenziali: Quota 41, opzione donna e Ape sociale, ossia un’indennità garantita dallo Stato ed erogato dall’Inps a tutti quei lavoratori che, per condizioni e motivi di difficoltà, chiedono di andare in pensione a 63 anni. Si tratta di tre meccanismi e di tre opzioni che potrebbero permettere di accantonare definitivamente la legge firmata dall’ex ministra e che soprattutto, stando ai pensieri del Carroccio, dovrebbero essere perfettamente sostenibili dal punto di vista economico e finanziario.

Noi vogliamo garantire maggiori spazi ai giovani in cerca di primo impiego e permettere a 800mila persone in un triennio di godersi il meritato riposo dopo una vita di sacrifici, così come hanno già fatto in 400mila grazie a Quota 100″, questo quanto spiegato da Durigon, responsabile del dipartimento lavoro della Lega. Al di là queste parole, riportate da Il Giornale, la sensazione però è che sull’argomento pensioni e riforma Fornero si discuterà tantissimo. E sarà molto probabilmente questo uno dei temi che accenderà gli ultimi giorni di campagna elettorale. Com’è normale che sia, visto che sia va a decidere della vita di tantissime persone.