Pensioni, bastano davvero solo 15 anni di contributi? Ecco chi può ottenerla così presto

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Si può davvero andare in pensione con solo e soltanto 15 anni di contributi? Ecco qual è tutta la verità sulla questione.

La tematica pensioni è senza alcun dubbio sempre una delle più calde, delle più delicate e delle più interessanti, soprattutto in un periodo di campagna elettorale come quello che si sta vivendo da ormai qualche settimana. Le proposte sono tante, un po’ come i nodi da sciogliere e i problemi da risolvere. A essere molte però sono anche le domande che ci si continua porre, soprattutto quando si ha a che fare con certe rivelazioni.

Pensione 15 anni
Fonte Foto Canva

Il pensiero infatti va in particolar modo alla possibilità di ottenere il trattamento pensionistico con solo e soltanto 15 anni di contributi.Ma può davvero succedere tutto ciò? Non resta che andare a vedere e analizzare quanto successo in questo 2022 per scoprire tutta la verità. Giusto entrare nello specifico e nel dettaglio della questione. La curiosità non può che essere tanta.

Pensione, ecco come poterla ottenere con 15 anni di contributi

Molto, per non dire tutto, si lega e si collega alla Legge Amato, ma anche a quella che porta il nome dell’ex ministra Fornero, con quest’ultima che, ancora oggi, fa discutere tantissimo. Sono però queste due normative che hanno creato un sistema con incorporate tutte quelle condizioni necessarie per poter raggiungere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi invece di 20. Ovviamente però occorre rispettare alcune regole specifiche e determinate affinché tutto ciò accada e diventi realtà In primis a esserne beneficiari sono tutti coloro che sono riusciti a maturare un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni. Requisito necessario in questo caso è però un contributo settimanale versato prima del 1° gennaio 1996.

Ovviamente, per far scattare tutto il meccanismo, occorre rientrare nel sistema di calcolo misto o retributivo. Non ci si può però poi dimenticare di aggiungere tutti quei lavoratori che hanno a loro volta accumulato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992. Insomma, la platea non è poi così poco vasta. E occhio anche a una sorta di vero e proprio adempimento che doveva esser effettuato entro il 31 dicembre del 1992. L’obiettivo, nemmeno a dirsi, non può che essere uno sconto contributivo di cinque anni. Insomma, si può dire che, nel 2022,si potrà uscire dal mondo del lavoro con solo 15 anni di contributi se ben 30 anni fa si è proceduto a presentare all’INPS domanda di versamento volontario dei contributi. Essenziale è poi che l’anzianità assicurativa sia antecedente al 1° gennaio 1996 per rientrare nel regime retributivo. Insomma, non resta che attendere quanti usufruiranno di questo vantaggio. I numeri, in questo caso non mentono quasi mai.