Che combina la Toyota? La nuova auto è uguale alla Fiat Panda (VIDEO)

La casa giapponese ha presentato la Sienta che dovrebbe entrare in commercio nel 2023. La scelta della Toyota farà discutere.

Il mondo dell’Automotive è sempre più caratterizzato da una uniformità di design inquietante. Un tempo le auto venivano desiderate e scelte sulla base di un design specifico. I progettisti modellavano le vetture per esaltarne il carattere distintivo. Un bravo designer era in grado di distinguersi dalla massa. Nel 2022 le auto sono sempre più simili sotto tantissimi aspetti non solo legati alla linea, ma anche ai materiali.

Toyota (Adobe Stock)
Toyota (Adobe Stock)

Molte vetture sono costruite sugli stessi pianali, vedasi alcuni modelli FCA – PSA a seguito della fusione in Stellantis, e si distinguono, principalmente, per il simbolo sul cofano e pochi altri piccoli dettagli. La standardizzazione rappresenta un grosso limite e si sta andando in una direzione dove l’auto non è più il simbolo dello stile dell’acquirente, ma banalmente un mezzo che ti porta da un punto A ad un punto B. Se l’auto diventerà come uno smartphone in formato extralarge, cambierà solo il nome del modello. Il mondo dell’auto presenta 4, 5 gruppi che detengono principalmente tutte le grandi case costruttrici del mondo. Il meccanismo, alla lunga, ha partorito vetture sempre più simili tra loro.

Inoltre, le esigenze di carattere economico, dettate anche dalla crisi attuale, hanno poi costretto molti marchi ad adottare componenti simili proprio per ammortizzare il prezzo finale al consumatore. Nonostante ciò si fa sempre più fatica a vendere vetture nuove e distinguerle tra loro. A prescindere dai segmenti sono sempre meno i marchi che si possono consentire di rimanere fedeli a sé stessi. Quelli che improntano il proprio core sulle auto sportive hanno ancora un’anima, ma se parliamo di marchi che puntano su utilitarie o sui SUV ci si ritrova imbottigliati tra automobili con caratteristiche veramente uguali.

Persino i marchi italiani che un tempo avevano una personalità ben chiara stanno andando in una direzione di totale spersonalizzazione. Un’auto che però ha fatto scuola e continua ad essere presa ad esempio è la Fiat Panda. La piccola vettura italiana, tra le più vendute nel nostro Paese, è stata copiata in un modo che definiremmo quasi spudorato dalla Toyota. La Panda, nel corso delle varie generazioni, ha sempre conservato il suo DNA. Pratica e perfetta per la città, l’utilitaria, entry level della Fiat, continua ad attirare l’interesse popolare, a quanto pare anche in Asia.

Toyota, quel frontale made in Italy

La terza generazione della Sienta, monovolume molto in voga in Giappone, è stato presentata nelle scorse settimane. La vettura è molto spaziosa, con un abitacolo versatile ed intelligente. Gli interni, per ragioni di misure, sono molto diversi rispetto a quelli della Fiat. Presenti tre file di sedili per accogliere sei passeggeri. La grande novità dell’auto è rappresentata dalla motorizzazione ibrida e dal nuovo frontale. Lunga 4 metri e 30 centimetri, la Sienta è larga 169 centimetri ed alta 167. Costruita sul pianale TNGA-B, lo stesso della Yaris, la terza generazione del monovolume risulta più squadrata, con l’aggiunta di fari a led e cerchi in lega da 15 pollici. In arrivo la nuova Fiat 500X: ecco come potrebbe essere rivisitata (VIDEO).

La vettura ha lasciato tutti a bocca aperta per la somiglianza con il frontale della Panda. Il muso ricorda tantissimo il modello Fiat presentato nel 2012. Il design in alcuni elementi sembra un omaggio alla piccola italiana. I fari anteriori, ma anche quelli posteriori verticali, ricordano in modo evidente la vettura nostrana. La critica non ha risparmiato giudizi negativi alla casa nipponica, dato il risultato non proprio originale. La vettura, a differenza della Panda, appare anche molto meno armonica. La sproporzione risulta visibile tra la parte anteriore e la zona posteriore. Fiat 126 Abarth, come potrebbe essere il restyling? Eccola (VIDEO).

Ancora disponibile, al lancio, una versione termica con un propulsore a benzina da 1,5 litri, ma per la Sienta la novità è la motorizzazione ibrida con l’assistenza di uno o due motori elettrici, alimentati da batterie a ioni di litio. Il marchio giapponese è il re della tecnologia ibrida e, di sicuro, è la scelta migliore per chi punta a destreggiarsi nel traffico cittadino. Non è ancora chiaro se la Fiat aprirà un contenzioso con la Toyota. Nel video in basso vi renderete conto dei numerosi aspetti simili alla Panda. I marchi non hanno nulla in comune, anzi sono competitor. Ora vi lasciamo alle immagini dove potrete giudicare voi stessi l’incredibile somiglianza.

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