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<p><strong>Sono in tanti che versano i contributi INPS per la pensione, ma che cosa sono? Tutto quello che c&#8217;è da sapere in merito ai contributi previdenziali e assistenziali.</strong></p>
<p>Per accedere alla previdenza pubblica italiana è fondamentale pagare i premi assicurativi. Questi però non servono solamente per ottenere la l&#8217;assegno pensionistico alla fine del ciclo lavorativo, ma anche per avere delle disparate prestazioni assistenziali. Queste possono andare dalla disoccupazione alla malattia, senza dimenticare la maternità e paternità.</p>
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<figure id="attachment_184854" aria-describedby="caption-attachment-184854" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-184854 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/08/contributi-inps.jpg" alt="contributi inps" width="1280" height="725" /><figcaption id="caption-attachment-184854" class="wp-caption-text">fonte foto: AdobeStock</figcaption></figure>
<p>Ma che cosa sono i premi assicurativi? In pratica sono dei <strong>contributi INPS</strong>. Parliamo di quei contributi versati all&#8217;Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale e che non sono una &#8216;libera scelta&#8217;, bensì <strong>obbligatori</strong> per tutti coloro che rientrato all&#8217;interno del perimetro della previdenza pubblica. È quindi un obbligo legislativo da parte di lavoratori e imprese.</p>
<p>Quando parliamo di <strong>contributi previdenziali INPS obbligatori</strong> dobbiamo sottolineare determinate cose. Tra tutti il fatto che questi contributi vanno a finire in apposite gestioni previdenziali pubbliche che vengono decise in base alla categoria di riferimento di un lavoratore. Ma anche in ragione del settore di appartenenza del professionista in questione.</p>
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<h2>Contributi INPS, quanti ne servono per la pensione? Ecco come funziona</h2>
<p>Dopo quanto detto finora è bene sottolineare che i contributi previdenziali sono diversi. Ci sono quelli che spettano ai <strong>lavoratori autonomi con Partita Iva</strong> che versano alla Gestione Separata in quanto non sono legati ad una cassa privata. Ma ad esempio ci sono anche quelli versati da una Gestione Previdenziale Pubblica rivolta ad artigiani e commercianti.</p>
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<p>Durante tutto il ciclo lavorativo, i contributi versati si accumulano fino a quando si maturano i requisiti idonei per andare in pensione. In concomitanza con il compimento d&#8217;età, il lavoratore si ritira dal lavoro per accedere alla <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2022/08/13/pensione-vecchiaia-criteri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>pensione di vecchiaia</strong> che ha diversi criteri</a></span>, ma per il momento è con il compimento di<strong> 67 anni</strong>. È importante però sapere che a 67 anni si può andare in <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2021/11/28/pensione-20-anni-contributi-inps-calcolo/" target="_blank" rel="noopener">pensione se sono stati versati almeno 20 anni di contributi</a></span>.</p>
<p>Questa è la misura standard, ma ci sono altre novità e misure da tenere in considerazione. In molti sono a <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2022/07/13/pensione-anticipata-inps-domanda-documenti/" target="_blank" rel="noopener">beneficiare della <strong>pensione anticipata</strong></a></span> e lo possono fare in diversi modi, a seconda della categoria di riferimento. C&#8217;è chi rientra nella sezione <strong>Opzione Donna</strong> dove serve il compimento di 58 o 59 anni di età per le lavoratrici dipendenti o pubbliche. Mentre per l&#8217;<strong>APE Sociale</strong> servono 63 anni e per <strong>Quota 102</strong> bisogna raggiungere 64 anni.</p>
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<p>Esistono inoltre misure di pensionamento anticipato che non hanno nessun vincolo di età. In pratica parliamo della <strong>pensione anticipata ordinaria</strong> a cui si può far domanda se gli uomini hanno versato 42 anni e 10 mesi di contributi e le donne 41 anni e 10 mesi.
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