Ticket sanitario, quanto è possibile accedere all’esenzione? Tutti i casi

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

Il ticket sanitario è uno strumento molto usato. In certi casi, può scattare l’esenzione. Ma quali sono questi casi? Andiamo a vedere insieme i limiti aggiornati all’anno in corso.

Il ticket è uno degli strumenti maggiormente diffusi, anche in ambito medico e sanitario. Sono vari i casi in cui il legislatore permette l’esenzione. Il ticket sanitario rientra in questo discorso soprattutto quando si parla di un reddito davvero esiguo.

Esenzione ticket sanitario
Adobe Stock

La situazione economica, per molte persone, non è affatto semplice. Per questo motivo, l’esenzione viene fuori per persone che hanno grandi difficoltà economiche. Il ticket sanitario permette di sottoporsi a visite specialistiche, esami di diagnostica strumentale e prelievi. In alcuni casi si paga una quota mentre in altri c’è la piena esenzione.

Il discorso dell’esenzione, come detto, è molto importante per tante famiglie. Questo non riguarda solo il ticket sanitario ma anche il canone Rai. Andiamo, quindi, a vedere tutti i casi in cui scatta l’esenzione per l’ambito sanitario. In prima battuta possiamo subito parlare dei disoccupati oppure delle donne in gravidanza. Tra i limiti c’è il reddito. Andiamo a vedere insieme tutte le soglie che permettono di avere l’esenzione.

Esenzione ticket sanitario, ecco i limiti per il 2022: i dettagli

L’esenzione del ticket sanitario viene segnalata tramite due codici: E01 e E08. Nel primo caso fa riferimento a persone con meno di 6 anni o over 65 con reddito familiare di massimo 36.165,98 euro. Il codice E08 riguarda il cittadino straniero che non appartiene all’Unione Europea non in regola alle disposizioni sull’ingresso e soggiorno. Anche qui meno di 6 anni e più di 65 anni. Ma ci sono altri codici da segnale.

Il codice E02 riguarda i disoccupati che, però, devono essere iscritti al centro per l’impiego. Questi devono avere anche la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro. Il reddito deve essere di massimo 8.263,31 euro. In presenza di un coniuge, il reddito arriva a 11.362,65 euro. E per ogni figlio a carico si allarga di 516,46 euro. Esenzione anche per i familiari a carico.

Il codice E03 si riferisce a chi ha l’assegno sociale con un reddito di 6.085,43 euro. Mentre l’E04 parla di persone che hanno una pensione integrata al minimo con un reddito di 8.263,31 euro che aumenta come per i disoccupati. Ricordiamo che tali codici vengono resi disponibili solo se il medico lo indica.

Gli altri codici per l’esenzione

Detto del codice E08, ci sono altri codici da tenere a mente. E05 riguarda i minori di 18 anni che sono sprovvisti del sostegno familiare. L’E06 si lega a tutti i cittadini di Stati che non fanno parte dell’Europa e chiedono protezione internazionale. Il codice E07 è per i cittadini comunitari che non sono iscritti e non possono iscriversi al SSR senza copertura sanitaria.

Per ricevere l’esenzione, dal 2011 le Regioni permettono al medico di prescrivere i codici. Questo discorso vale solo per i codici che vanno da E01 a E04. Mentre per gli altri, l’esenzione è automatica dopo aver ricevuto lo specifico tesserino.

Per i minori di 6 anni e gli anziano oltre i 65 anni, ma anche per chi riceve l’assegno sociale e la pensione minima la strada è un’altra. In questo caso, il medico su richiesta può rifarsi alla lista degli esenti data dall’Anagrafe tributaria. Così da verificare se l’esenzione rientra nel diritto del diretto interessato.