Vaiolo delle scimmie, arriva la quarantena? La circolare del ministero fuga i dubbi

Potrebbero esserci delle novità importanti in merito alle regole da seguire per la lotta al vaiolo delle scimmie. A tal proposito, la circolare del ministero ha indicata la strada da seguire in questo caso.

La situazione sanitaria nelle ultime settimane ha visto un peggioramento per quanto riguarda il vaiolo delle scimmie. Il mondo è stato completamente segnato dal coronavirus ma, ora, a preoccupare è anche questo virus. Ragion per cui, il ministero ha diffuso una circolare che pone l’accento sul discorso delle quarantene.

Vaiolo delle scimmie
Adobe Stock

Nelle ultime settimane, si sono verificati tanti casi di vaiolo delle scimmie. Solo negli ultimi quattro giorni, si sono segnalati 26 nuovi episodi. Cosa che ha portato ad una situazione di ben 505 contagi mentre nel mondo i casi sono arrivati a 17.000. Insomma, la situazione continua ad andare avanti ed ha spinto la politica ad intervenire.

Tale provvedimento italiano non è il primo aspetto in merito a questo virus. Alcuni giorni fa, è scattato l’allarme da parte dell’OMS che ha messo in guarda sul vaiolo delle scimmie. Di fatto, strutturando il terreno per un’altra emergenza mondiale. Visto l’aumento dei casi, quindi, il ministero della salute ha voluto porre un intervento sulle quarantene. Ecco la prima stretta.

Vaiolo delle scimmie, la prima stretta: non solo quarantene

Il vaiolo delle scimmie continua a preoccupare, per questo motivo il ministero ha indicato la strada per le prime strette. Nella circolare si riferisce ai contatti stretti che dovranno essere identificati per contattarli ed esporre tutti i rischi del caso. Per i contatti con un basso rischio di esposizione basta l’autocontrollo passivo. Quindi il tutto si regge autonomamente con l’informazione da fornire al medico di base. Per gli asintomatici bisogna effettuare un controllo regolare e possono continuare ad andare a lavoro o a scuola.

Le linea guide si fanno ancora più stringenti con i contatti stretti. Questi non devono in alcun modo donare il sangue, cellule, tessuti e altro mentre vivono un periodo di sorveglianza. L’auto-monitoraggio richiede la misurazione della febbre e di altri sintomi come il mal di testa, di schiena, linfoadenopatia o eruzione cutanea.

Continuando tale discorso, non bisogna praticare attività sessuali per 21 giorni dopo l’esposizione. Bisogna tenere alto il livello di igiene sia delle mani che delle vie respiratorie. Meglio evitare il contatto con individui immunocompromesse, bambini con età inferiore ai 12 anni e donne in gravidanza. Sempre per 21 giorni dall’esposizione. Infine, bisogna evitare il contatto con gli animali, anche quelli domestici sempre per lo stesso periodo di tempo.

Tra qualche settimana, inoltre, si partirà anche con la campagna vaccinale in merito a tale malattia. Questa dovrebbe riguardare una dose e un successivo richiamo da fare in un periodo di 2 o 3 mesi. Insomma, la situazione pare destinata a cambiare e vedremo se ci saranno altre regole in merito al vaiolo delle scimmie.

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