Vaiolo delle scimmie, è emergenza mondiale: cosa accade adesso?

La questione vaiolo delle scimmie si fa sempre più calda. L’OMS, a proposito, ha dichiarato l’emergenza mondiale. Cosa succede adesso?

La pandemia innescata dal covid non è assolutamente finita. Il virus continua a circolare e lo fa con un tasso di contagiosità davvero molto alto. Indubbiamente, l’ondata estiva non è stata solo inaspettata ma completamente inattesa. Così alti numeri, in estate, sono arrivati per la prima volta nella storia. A preoccupare, però, non è solo il covid ma anche il vaiolo delle scimmie.

Vaiolo delle scimmie
Adobe Stock

Negli ultimi mesi, un altro virus ha iniziato sempre più a prendere campo. Si tratta del vaiolo delle scimmie. Questo ha portato sempre una preoccupazione sempre più alta. Portando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ad esporsi i maniera chiara e precisa. Lo ha fatto nella persone di Tedros Adhanom Ghbreyesus. Una decisione che ha sancito la massima allerta possibile anche nei confronti del vaiolo delle scimmie.

Come possiamo ben immaginare, il covid ha inciso in maniera profonda nella nostra vita. La preoccupazione di ritornare a certe situazioni è evidente e chiara. Già qualche settimana fa, Pregliasco ha lanciato un serio allarme in direzione del vaiolo delle scimmie. La priorità massima per il virologo è quella di agire. L’OMS, infatti, ha agito in maniera molto seria ma cosa succederà da ora in avanti?

Vaiolo delle scimmie, scende in campo l’OMS: tutto quello che c”è da sapere

Il 6 maggio, nel Regno Unito, si è lanciato l’allarme per quanto riguarda questo viruso. Una malattia che è molto diffusa nella parte centrale dell’Africa. Da rara, però, poi è diventata sempre più comune con il palesarsi di tantissimi casi. Si pensi che, fino a questo momento, si è arrivati a circa 17.000 contagiati. Di questi 17.000, 10.000 sono persone che vivono in Europa. In Italia sono stati registrati 407 casi.

Questi numeri hanno portato l’OMS a dichiarare lo stato di emergenza sanitaria. Ma, nonostante casi in aumenti anche nella nostra nazione, il ministero della Salute ha sottolineato che è inutile fare allarmismi. Gianni Rezza, come riportato dal sito Money.it, ha svelato che tutto è monitorato. Al momento, quindi, non ci si deve far prendere dal panico, insieme alle altre autorità sul campo, già ci sono i metodi che portano a segnalare i vari casi.

Fino a questo momento, l’annuncio dell’OMS per il vaiolo delle scimmie non dovrebbe portare ad alcun cambiamento delle attuali regole. In sintesi, nessuna restrizione rispetto a quanto avviene col coronavirus. Di certo, però, le misure di attenzione devono essere più alte rispetto al passato. Resta, però, la volontà di non creare altri allarmismi dopo oltre due anni di pandemia. Fino ad ora, quindi, la situazione non cambia di una virgola. Vedremo, però, se questa dovesse evolvere come agirà lo Stato italiano.

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