<p><strong>È successo a tutti i dipendenti di chiedere dei giorni di malattia al lavoro. Un fatto comune a tutti. Ma come funziona? Ecco chi paga i primi tre giorni di assenza e quanto spetta al lavoratore.</strong></p>
<p>Prendersi una giornata di malattia consente ai dipendenti di affrontare i problemi di salute lontano dal lavoro. Una persona decide di prendersi il giorno quando la propria salute fisica non è al massimo e quindi inibisce la capacità di lavorare in modo efficace. Ma in tanti vogliono sapere come si comporta l&#8217;Inps e chi paga quei giorni di assenza dal proprio ruolo professionale. Andiamo a vedere che cosa c&#8217;è da sapere.</p>
<figure id="attachment_183727" aria-describedby="caption-attachment-183727" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-183727 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2022/08/giorni-malattia.jpg" alt="giorni malattia" width="1280" height="797" /><figcaption id="caption-attachment-183727" class="wp-caption-text">fonte foto: AdbeStock</figcaption></figure>
<p>Il congedo per malattia differisce da altri tipi di congedo, inclusi i periodi di ferie, il lutto e il congedo parentale. I dipendenti possono scegliere di prendersi dei <strong>giorni di malattia dal lavoro</strong> quando non si sentono in condizione di svolgere le prestazioni. La maggior parte delle aziende consente solo determinati numeri di giorni per i dipendenti all&#8217;anno. Alcuni paesi, invece, richiedono legalmente alle aziende di offrire sussidi per questi congedi per malattia.</p>
<p>In Italia non tutti i dipendenti sanno che i <strong>primi tre giorni</strong> non sono pagati dall&#8217;Istituto nazionale della previdenza sociale. L&#8217;Inps, infatti, paga dal quarto giorni di assenza in poi. E quindi chi li paga i tre giorni di concedo per malattia? Per questo è bene sapere chi in caso di assenza dal lavoro di fa carico della retribuzione. Andiamo a vedere quello che c&#8217;è da sapere.</p>
<h2>Giorni di malattia al lavoro: ecco chi paga i primi tre</h2>
<p>Mentre molte persone si chiedono <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2022/07/17/aumento-stipendio-come-chiederlo/" target="_blank" rel="noopener">come ottenere un aumento dello stipendio</a></span>, c&#8217;è anche chi si domanda chi è che paga. Secondo quanto riferisce una normativa l&#8217;<strong>Inps</strong> inizia a pagare <strong>dal 4° giorno</strong> e per massimo 180 giorni nell&#8217;arco di un anno. La paga al 50% del compenso medio globale dei primi 20 giorni si assenza e dal 21° giorni al 66,66%.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>primi tre giorni di malattia</strong> questi devono essere pagati dal <strong>datore di lavoro</strong>. È proprio lui che deve farsi carico della retribuzione durante questo periodo, ma solo quando e se è previsto nel contratto. È proprio all&#8217;interno del contratto collettivo di riferimento che viene specificata la misura in cui il dipendente riceve il compenso.</p>
<p>In caso di <strong>ricaduta</strong> della malattia del lavoratore, l&#8217;indennizzo va a carico dell&#8217;Inps. Se il dipendente ha preso dei giorni e dopo il rientro chiede altri tre questi rientrano delle competenze dell&#8217;Inps, ma solo se la ricaduta si verifica entro e non oltre i 30 giorni. È bene sottolineare che esistono metodi appropriati per gestire il tempo di malattia come dipendente a seconda delle proprie esigenze.</p>